Referendum: Valditara minaccia sanzioni per chi viola la par condicio sul referendum
Il clima del dibattito politico sul referendum si arroventa man mano che ci si avvicina alla data del voto, fissata per il prossimo 22 e 23 di marzo e, come avevamo annotato nella newsletter della scorsa settimana, occorre che nel caso che qualora si decida di parlarne a scuola, lo si faccia in modo assolutamente imparziale.
Così non è stato, a quanto pare, in un istituto di Latina, l’IIS Galilei-Sani, dove l’ex sindaco di Napoli ed ex magistrato Luigi de Magistris è intervenuto a un dibattito con gli studenti sostenendo il “no”.
Il ministro è stato esplicito: “Chiunque dovesse alterare la par condicio lo fa a suo rischio e pericolo e può incorrere in sanzioni disciplinari”. Per chiarire gli eventi ha pertanto affidato al direttore dell’Ufficio scolastico provinciale l’incarico di convocare il dirigente della scuola dettandogli la linea: “I presidi sanno perfettamente”, ha sottolineato, “che non si possono organizzare eventi a favore del no o del sì senza la controparte. In caso contrario sanno perfettamente che incorrono in provvedimenti disciplinari, perché non è accettabile che ci sia all’interno delle scuole una propaganda o un indottrinamento”.
La determinazione di Valditara è evidenziata dall’iterazione dell’avverbio “perfettamente”, ma è altrettanto chiaro che la sanzione amministrativa a carico del dirigente scolastico scatterebbe solo se si chiarisse che l’evento si è svolto “senza la controparte”, cioè senza contraddittorio. Il che significa che altrimenti si potrebbe fare, ed è nostra l’opinione che, anzi, l’argomento del referendum, soprattutto per gli studenti delle secondarie superiori, si presta “perfettamente”, per dirla col termine del ministro, al libero confronto e alla formazione critica dei giovani.
Giusto sanzionare l’indottrinamento, ma altrettanto giusto cogliere l’occasione per dare un senso e un’anima alla disciplina dell’educazione civica, che fa riferimento alla Costituzione e ai suoi istituti democratici fondamentali, tra i quali c’è, insieme alle elezioni politiche e amministrative, anche il referendum popolare.
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