Mobilità docenti 2026/27: date, vincoli e novità. Ecco cosa cambia per trasferimenti e passaggi di ruolo

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso la nota operativa che avvia ufficialmente le procedure di mobilità docenti 2026/2027, insieme al nuovo Contratto collettivo nazionale integrativo (CCNI) e alle Ordinanze ministeriali di riferimento. Un passaggio atteso da migliaia di insegnanti, chiamati a presentare domanda entro scadenze ravvicinate e con regole in parte aggiornate.

Mobilità docenti 2026/2027: le date da segnare

Il calendario della mobilità docenti è già definito:

– Domande docenti: dal 16 marzo al 2 aprile 2026
– Posti disponibili al SIDI: entro il 4 maggio
– Domande al SIDI: entro il 7 maggio
– Esiti dei movimenti: 29 maggio 2026

Tempistiche differenziate sono previste anche per personale educativo, ATA e insegnanti di religione cattolica, ma è il personale docente a inaugurare le operazioni con l’apertura delle funzioni su Istanze online.

Una scansione che conferma la tendenza degli ultimi anni: procedure anticipate e digitalizzate, con accesso esclusivo tramite SPID o CIE.

Vincoli mobilità docenti: conferme e chiarimenti

Uno dei nodi centrali resta quello dei vincoli alla mobilità docenti, più volte oggetto di interventi normativi.

La nota ribadisce:

– il vincolo triennale per i docenti che ottengono trasferimento su scuola specifica (preferenza puntuale);
– il vincolo triennale per i neoassunti a partire dal 2023/24 nella scuola di prima assegnazione
– il vincolo per i docenti assunti a tempo determinato finalizzato al ruolo, che potranno presentare domanda solo dopo tre anni di servizio effettivo.

Viene inoltre chiarito che nel calcolo del triennio rientrano anche alcuni periodi particolari, come utilizzazioni, assegnazioni provvisorie e supplenze utili.

Un quadro che conferma una linea di fondo: rafforzare la continuità didattica, ma con alcune aperture operative.

Deroghe mobilità docenti: cosa cambia

Tra le novità più rilevanti nella mobilità docenti 2026/2027, spicca l’aggiornamento delle deroghe ai vincoli.

In particolare:

– viene introdotta la deroga per i docenti genitori di figli fino a 14 anni;
– viene eliminata la deroga legata ai figli di genitori ultrasessantacinquenni;
– restano le tutele previste dalla legge 104/92 e per situazioni di particolare fragilità.

Prevista inoltre una corsia specifica per le docenti vittime di violenza di genere, che possono presentare domanda in qualsiasi momento, anche fuori dalle finestre ordinarie.

Precedenze e legge 104: le nuove regole

La mobilità docenti recepisce le modifiche normative introdotte dal decreto legislativo 105/2022, con effetti diretti sul sistema delle precedenze.

La principale novità è l’eliminazione del referente unico dell’assistenza: il diritto alla precedenza viene ora riconosciuto a più soggetti (genitori, figli, coniugi, fratelli/sorelle), secondo un ordine definito.

Inoltre:

– la precedenza per il rientro nella scuola di precedente titolarità è estesa a 10 anni;
– viene riconosciuta anche nei trasferimenti interprovinciali per chi assiste un genitore con disabilità grave.

Un cambiamento che amplia la platea dei beneficiari ma richiederà attenzione nella gestione delle graduatorie.

Mobilità docenti e punteggi: servizio e continuità

Sul fronte dei punteggi mobilità docenti, la nota conferma criteri già noti ma introduce alcune precisazioni:

– il servizio pre-ruolo vale 5 punti per anno nello stesso grado, 3 punti in grado diverso;
– resta la regola dei 180 giorni o servizio continuativo dal 1° febbraio;
– il punteggio di continuità didattica si applica anche senza il vincolo del triennio per alcune operazioni.

Non vengono invece ancora valorizzati (ai fini del punteggio) i ruoli di docente tutor e orientatore, in assenza del requisito minimo di servizio triennale.

Sostegno, passaggi di ruolo e nuovi insegnamenti

Importanti chiarimenti riguardano anche la mobilità professionale:

– possibile il passaggio di ruolo su sostegno anche senza abilitazione sul grado, purché con specializzazione;
– confermato il vincolo quinquennale su sostegno;
– disciplinati i movimenti per educazione motoria nella primaria e per la classe di concorso A-23.

Da segnalare anche la possibilità di restituzione al ruolo di provenienza nel primo anno di prova, in presenza di posti disponibili.

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