Maurizio Merluzzo: ‘Sogno una scuola che aiuti a costruire i propri sogni attraverso l’empatia’

Di Sara Morandi

Maurizio Merluzzo è un nome che risuona con forza nel mondo del doppiaggio italiano. Conosciuto per la sua versatilità vocale e la sua presenza scenica, il doppiatore ha prestato la sua voce a una miriade di personaggi iconici, spaziando da film ad animazioni e serie televisive. Tra i suoi lavori più celebri, spicca il doppiaggio di Austin Butler nel film “Elvis” di Baz Luhrmann, un ruolo che ha rappresentato una delle sfide più complesse e gratificanti della sua carriera. Il suo talento non si ferma al doppiaggio. Il 04 febbraio 2026, Maurizio Merluzzo ha ripreso il suo spettacolo teatrale “…E se facessi un tour!?” al Teatro Carani di Sassuolo (Modena). Questo progetto combina doppiaggio, ironia e motivazione, offrendo al pubblico un’esperienza unica che mette in risalto la sua creatività e la sua capacità di improvvisazione. Quando si tratta di immaginare la scuola dei suoi sogni, Merluzzo non ha dubbi: la sua visione si concentra sull’importanza dell’empatia, della comprensione di sé e delle relazioni interpersonali. Sogna un’istituzione che ponga queste qualità al centro del curriculum, creando un ambiente in cui i giovani possano costruire i propri sogni su solide basi personali e sociali. Questa visione riflette il suo impegno nel formare non solo professionisti, ma anche individui consapevoli e compassionevoli.

La tua carriera nel doppiaggio è iniziata nel 2007 e da allora hai prestato la tua voce a numerosi personaggi iconici in film e serie televisive. Qual è stato il ruolo che ti ha dato più soddisfazione personale e perché?

“Non c’è un solo ruolo in realtà, ci sono molti ruoli che hanno realizzato piccoli sogni del “Maurizio bambino” come i Power Rangers, He Man, Mazinga e tanti altri, ma parlando del “Maurizio professionista” non posso non citare ragnar Lothbrock in Vikings, che sicuramente mi ha formato tantissimo nei quattro anni in cui l’ho doppiato. Menzione d’onore, almeno per me, per quanto riguarda Elvis, in quel caso credo di aver dato veramente il 150%”.

Dopo aver studiato a Prato, ti sei trasferito a Milano per affinare le tue abilità nel doppiaggio. Com’è stato questo passaggio e in che modo ti ha influenzato sia professionalmente che personalmente?

“Più che affinare mi sono proprio trasferito per studiare seriamente recitazione e successivamente doppiaggio. A Prato facevo teatro a livello amatoriale, il professionismo è arrivato anni dopo appunto una volta avvenuta la mia formazione a Milano, dove oltre alla scuola ho avuto anche modo di entrare negli studi di doppiaggio e crescere professionalmente frequentandoli”.

Oltre alla tua carriera nel mondo del doppiaggio e dello spettacolo, sei appassionato di culturismo. Come riesci a bilanciare questa passione con i tuoi impegni professionali e in che modo lo sport ha influenzato il tuo approccio alla vita e al lavoro?

“Sono un grande fan della forma fisica sin da quando ero bambino, mio padre lavorava 12 ore al giorno in fabbrica e poi andava ad allenarsi quindi, per me se poteva farlo lui, può farlo chiunque! Nel mio caso sicuramente mi ha aiutato con la self confidence, dato che da ragazzino ero molto magro e ho subito bullismo tra gli ultimi anni delle medie e i primi anni delle scuole superiori”.

Il 04 febbraio 2026, al Teatro Carani di Sassuolo, è ripartito il tuo spettacolo: “…E se facessi un tour!?”, unendo doppiaggio, ironia e motivazione. Qual è stato il processo creativo dietro questo progetto e quali sono i messaggi chiave che speri di trasmettere al tuo pubblico?

“L’idea di uno spettacolo a teatro era nata pre-pandemia, poi con i vari accadimenti è finito tutto in un cassetto, finché l’amicizia con Andrea Sambucco (in arte Ruggero dei Timidi) non ha riacceso quella scintilla dello stand up e della comicità. Così ci siamo messi a tavolino, rimaneggiato quello che era già scritto e costruito uno spettacolo che girasse intorno alla mia figura e alle mie varie sfumature, senza dimenticare l’improvvisazione che per me è fondamentale per poter legare col pubblico. Tra l’altro Andrea si è occupato anche della regia dello spettacolo e mi ha insegnato molto”.

Se avessi l’opportunità di creare una scuola dei sogni per i giovani, come la struttureresti? Quali valori e competenze riterresti fondamentali da insegnare?

“Da qualche anno ho la fortuna di insegnare all’Accademia del doppiaggio e girare l’Italia per insegnare a tanti ragazzi. Credo che la base fondamentale, per intraprendere una qualunque carriera (artistica o meno) siano l’empatia, la comprensione di sé stessi e comprendere come rapportarsi agli altri. Quindi nella mia scuola dei sogni sicuramente una delle materie principali si concentrerebbe su queste basi, sulle quali poi costruire i propri sogni e i propri progetti”.

 

Le date dello spettacolo “…E se facessi un tour!?”

Febbraio 2026

  • 10 febbraio 2026, martedì, ore 21:00
    Teatro Fraschini, PAVIA
  • 13 febbraio 2026, venerdì, ore 21:00
    Teatro Auditorium Santa Chiara, TRENTO
  • 16 febbraio 2026, lunedì, ore 21:00
    Teatro Nuovo, VERONA
  • 17 febbraio 2026, martedì, ore 21:00
    Teatro Stabile – Bobbio, TRIESTE
  • 20 febbraio 2026, venerdì, ore 21:00
    Teatro Sociale di Camogli, CAMOGLI
  • 21 febbraio 2026, sabato, ore 21:00
    Teatro Sociale, BUSTO ARSIZIO
  • 28 febbraio 2026, sabato, ore 21:00
    Teatro Sociale, MANTOVA

Marzo 2026

  • 5 marzo 2026, giovedì, ore 21:00
    Teatro Brecht, PERUGIA
  • 6 marzo 2026, venerdì, ore 21:00
    Teatro Moderno, LATINA
  • 7 marzo 2026, sabato, ore 21:00
    Teatro Comunale di Lacedonia, LACEDONIA
  • 13 marzo 2026, venerdì, ore 21:00
    Teatro Doglio, CAGLIARI
  • 14 marzo 2026, sabato, ore 21:00
    Teatro Politeama Verdi, SASSARI
  • 16 marzo 2026, lunedì, ore 21:00
    Teatro Ambra Jovinelli, ROMA
  • 17 marzo 2026, martedì, ore 21:00
    Teatro Troisi, NAPOLI
  • 18 marzo 2026, mercoledì, ore 21:00
    Teatro Delle Arti, SALERNO
  • 19 marzo 2026, giovedì, ore 21:00
    Teatro Auditorium Unical TAU, ARCAVACATA DI RENDE
  • 20 marzo 2026, venerdì, ore 21:00
    Teatro Odeon, REGGIO CALABRIA

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