L’ospedale in classe, un progetto di Humanitas University per “far vivere” le professioni sanitarie agli studenti delle superiori
“L’ospedale in classe”, un’originale iniziativa di Humanitas University per far conoscere in modo nuovo ed inatteso le professioni sanitarie, nell’ambito di OrientaTalenti. Un percorso di orientamento rivolto agli studenti delle superiori, che conduce alla transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro, vissuto in maniera esperienziale e guidato da attori professionisti. Ma cerchiamo di comprendere meglio di cosa si tratta.
Due ore di attività in presenza, in cui gli studenti impersonano le diverse figure che collaborano all’interno di un ospedale. Serena Monteforte, che in Humanitas University si occupa di orientamento e recruiting,l’ha definita un’attività esperienziale: “Le classi sono coinvolte in un lavoro di gruppo, per sperimentare cosa vuol dire trovarsi in ospedale, collaborare in equipe, tenendo sempre a mente che l’obiettivo finale è il benessere e la cura del paziente”.
Un vero e proprio gioco di ruolo, in cui i ragazzi possono vestire i panni dei professionisti e confrontarsi con un caso clinico realistico. “Crediamo in questo modello di orientamento – continua la Monteforte – che stiamo sviluppando sempre di più con grande impegno. È il più immersivo possibile e questo risulta efficace per i ragazzi”.
L’iniziativa si pone come un’alternativa alla tradizionale presentazione teorica del corso di studi, per permettere agli studenti di toccare con mano le dinamiche della professione sanitaria. “Ci aspettiamo che alla fine dell’esperienza- afferma Serena Monteforte- possano confermare il loro interesse, o magari smentirlo, capendo che ciò che immaginavano non corrisponde alla realtà”.
L’ospedale in classe, è un’iniziativa che consente di comprendere a pieno la natura dei progetti di Orienta Talenti, punto di riferimento nazionale per l’orientamento educativo e professionale, che culminerà il 3-4-5 novembre con la sua manifestazione conclusiva al MIND di Milano.
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