L’arte di imparare. I consigli di un neuroscienziato
Stanislas Dehaene, professore presso il Collège de France, titolare della cattedra di psicologia cognitiva sperimentale e membro dell’Académie de France, è l’autore di un piccolo manuale, di facile e gradevole lettura, intitolato L’arte di imparare (Raffaello Cortina Editore), nel quale riversa “quaranta perle di saggezza sul cervello e l’apprendimento” (sottotitolo del volume), che sono il frutto delle pluridecennali esperienze di rilevazione del funzionamento del nostro cervello (con la tecnica del Brain Imaging) da lui realizzate in qualità di neuroscienziato sperimentale.
È proprio grazie alle straordinarie capacità del suo cervello che il genere umano, a differenza di tutte le altre specie viventi sulla Terra, ha imparato a imparare qualsiasi cosa e a trasmettere il patrimonio culturale via via accumulato da una generazione all’altra. Più che di Homo sapiens, osserva Dehaene, si dovrebbe più propriamente parlare di Homo docens, perché l’uomo si è differenziato dagli altri primati solo nel momento in cui ha cominciato ad apprendere e insegnare, utilizzando a tale scopo la sua intelligenza naturale e capitalizzando il sapere acquisito fino a creare la stessa intelligenza artificiale.
Questa straordinaria attitudine dell’uomo a imparare ulteriormente tramite la sua intelligenza naturale, secondo l’autore, è ciò che lo rende comunque diverso e superiore a qualunque algoritmo, anche il più sofisticato “perché”, scrive Dehaene nell’introduzione del libro, “se è vero che le macchine fanno progressi e che l’intelligenza artificiale impara ogni giorno di più a imitare quella umana, per il momento, il nostro cervello rimane ancora la più affascinante macchina per imparare esistente; allora, impariamo a sfruttarlo al meglio”.
Le quaranta “perle di saggezza” fornite dallo scienziato al lettore sono distribuite in otto parti, ciascuna divisa in cinque punti con geometrica precisione – verrebbe da dire “cartesiana”, anche per la chiarezza dell’esposizione – contenenti non solo informazioni ma anche consigli pratici, in particolare per i genitori: tra gli argomenti trattati la plasticità cerebrale, l’apprendimento linguistico, quello matematico, fenomeni come la dislessia e la discalculia, la funzione e l’utilità del sonno, l’importanza dell’attenzione ai fini del miglioramento dell’apprendimento.
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