Iscrizioni 2026: calo del classico, fermi tecnici e professionali, il 4+2 cresce ma non sfonda
L’ormai pluridecennale tendenza delle iscrizioni alla scuola secondaria superiore verso la crescita dei licei a scapito degli istituti tecnici e professionali si è confermata anche quest’anno: il 55,88 degli studenti provenienti dalla scuola media sceglie un percorso liceale, confermando il dato del 2025 (55,99%), gli istituti tecnici perdono mezzo punto (30,84 per cento contro 31,32) e i professionali salgono di poco (13,28, +0,59 rispetto al 12,69 di un anno fa). Complessivamente considerata, l’area tecnico-professionale è ferma (44,12 contro 44.01 del 2025), ma occorre tenere presente che essa comprende ora anche il circa 2% di studenti (10.532 in totale) che ha scelto il 4+2, che quindi non ha prodotto, almeno per quest’anno, quell’inversione di marcia – verso il riequilibrio con i licei – fortemente auspicata dal ministro Valditara con il varo della “filiera tecnologico-professionale”. Semmai la filiera sembra aver rosicchiato qualcosa agli istituti tecnici quinquennali.
Va detto che nel complesso emerge un certo conservatorismo delle famiglie, che in questi tre anni di forte spinta innovativa da parte del governo Meloni-Valditara ha accolto con cautela il 4+2 e con chiara diffidenza il Liceo del Made in Italy, fermo allo 0,14%. Se si considerano gli ultimi 10 anni gli istituti tecnici si sono mantenuti costantemente attorno al 31% mentre quelli professionali, pur quest’anno in lieve ripresa, hanno perso circa il 3%.
Una piccola novità si registra caso mai all’interno della galassia dei Licei, dove anche il liceo scientifico col latino scende dal 13,53 al 13,16% per cento, mentre anche la sua versione senza il latino (liceo scientifico delle scienze applicate) è in lieve flessione (9,75 rispetto al 9,85%). Ad aumentare il suo gradimento è invece il liceo delle scienze umane che sfiora l’8 per cento delle scelte (7,93%: +0,47), cui si somma l’opzione economico-sociale, che sale al 4,55 dal 4,21 (+0,24).
Quanto alla distribuzione geografica i licei prevalgono nettamente al Centro e al Sud, dove anche il malcapitato liceo classico fa il suo record nel Lazio (8,6 per cento). Al Nord, come sempre, la maggior parte degli studenti sceglie ancora l’istruzione tecnico-professionale, mentre il liceo classico ormai raggiunge soltanto il 3,2 per cento.
Per approfondimenti sull’area tecnologico-professionale
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