Informativa Meloni, nessun riferimento alla scuola. Sulla Dad il Governo chiude: ‘Ipotesi non in campo’
Nell’informativa resa oggi, 9 aprile, alla Camera dei deputati, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato le priorità dell’azione di governo, toccando dossier centrali come energia, quadro economico e tenuta politica dell’esecutivo. Assente, però, qualsiasi riferimento al sistema di istruzione. Un silenzio che pesa, soprattutto alla luce delle recenti voci circolate su possibili scenari emergenziali per le scuole.
Un’agenda fitta, ma la scuola resta fuori dal dibattito
Nel suo intervento a Montecitorio, la premier ha rivendicato la stabilità dell’esecutivo, escludendo ipotesi di rimpasto e rilanciando l’azione su energia e sostegno alle famiglie. Tra i passaggi più netti, la difesa delle scelte compiute e la volontà di proseguire senza cambi di rotta: “Il Governo non si è mai fermato”, ha dichiarato.
Eppure, nel quadro delineato, non trovano spazio né il tema dell’istruzione né quello – più contingente – delle possibili ricadute della crisi energetica sul funzionamento delle scuole. Un’assenza che solleva interrogativi: è un segnale di rassicurazione implicita o un vuoto di comunicazione su un fronte sensibile per milioni di famiglie e operatori?
Dad ed emergenza energetica: il Governo smentisce
A fare chiarezza, almeno indirettamente, sono le prese di posizione arrivate nelle ultime ore da esponenti dell’esecutivo. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha escluso in modo netto il ritorno alla didattica a distanza, definendola una misura “non contemplata” nei piani del Governo.
Sulla stessa linea anche il vicepremier Matteo Salvini, che ha respinto l’ipotesi di razionamenti energetici tali da incidere su scuole, uffici e attività produttive. Nessun piano, dunque, né per chiusure generalizzate né per il ricorso alla Dad.
Si tratta di una presa di distanza chiara rispetto a scenari che, complice il contesto internazionale e le tensioni sui prezzi dell’energia, avevano alimentato timori e indiscrezioni.
Il nodo irrisolto: quale piano per la scuola in caso di crisi?
Se da un lato il Governo esclude interventi emergenziali immediati, dall’altro resta aperta una questione di fondo: quale strategia per garantire la continuità didattica in caso di aggravamento della crisi energetica?
Durante la pandemia da COVID-19, la Dad ha rappresentato una soluzione straordinaria, ma anche controversa, con effetti ancora oggetto di analisi sul piano degli apprendimenti e delle disuguaglianze. Oggi, il rifiuto di riproporla sembra riflettere una scelta politica precisa, condivisa da larga parte della maggioranza.
Ma è sufficiente escludere uno strumento senza indicare alternative? Il rischio, secondo molti osservatori del mondo scolastico, è quello di trovarsi impreparati di fronte a eventuali emergenze future.
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