GPS 2026/28, l’Ordinanza è dietro l’angolo: cosa potrebbe cambiare (e perché conviene muoversi ora)

L’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) sta entrando nella fase decisiva: dopo il confronto tecnico-politico con i sindacati chiuso a fine novembre 2025, il testo è passato al vaglio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), che ha espresso il proprio parere l’11 dicembre 2025. Ora manca l’ultimo miglio: la firma e la pubblicazione dell’Ordinanza, che disciplinerà aggiornamento/rinnovo di GPS e graduatorie d’istituto per gli anni scolastici 2026/27 e 2027/28. I ritmi sono serrati perché nel mirino c’è l’obiettivo dell’ordinato avvio del prossimo anno scolastico. L’iter amministrativo per arrivarci è estremamente complesso, e il tassello delle procedure di aggiornamento e rinnovo delle graduatorie provinciali e di istituto, e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo è fondamentale e prodromico a una serie di operazioni successive. In gioco ci sono il diritto allo studio degli studenti sin dai primi giorni di lezione e la continuità didattica per l’intero anno scolastico. Principi verso i quali l’attuale Amministrazione si dimostra molto attenta e, rispetto al passato, efficace nell’individuare le cause che hanno portato spesso a gravi ritardi e a vertiginosi “caroselli” di cattedre nei primi mesi di scuola.

Le novità più “robuste” emerse da bozza e parere CSPI

In attesa del testo definitivo (che potrebbe ancora ritoccare dettagli e transitori), alcune direttrici appaiono già abbastanza chiare.

  • Più cattedre “intere” dagli spezzoni (fino a 6 ore): gli Uffici territoriali potrebbero aggregare spezzoni residui per massimizzare i posti disponibili nella procedura informatizzata. Obiettivo dichiarato: ridurre il ricorso alle supplenze via graduatorie d’istituto quando si possono costruire posti più stabili. 
  • Ripescaggio: superata la trappola del “rinunciatario di fatto”: chi partecipa ma non ottiene nomina al primo turno potrebbe rientrare nei turni successivi su disponibilità sopravvenute, sulle preferenze già espresse. 
  • Completamenti più semplici e (per le brevi) cattedre frazionabili: la bozza punta a rendere più praticabile il completamento orario anche quando al primo giro restano cattedre non assegnate, e a dare alle scuole margini per spezzare una cattedra nelle supplenze brevi, salvando compatibilità oraria e continuità didattica. 
  • Servizio 2025/26 “a riserva” e conferma successiva: si apre uno spazio per dichiarare/riconoscere servizio maturato dopo la chiusura delle istanze. 
  • Educazione motoria primaria: nuova II fascia GPS dedicata (con corrispondente III fascia d’istituto). 

Titoli e punteggi: stretta sul “digitale facile”, più valore ai percorsi solidi

Qui si gioca una partita enorme, perché basta un dettaglio in tabella titoli per spostare migliaia di posizioni.

Come suggerito dal CSPI, sembra che emerga la linea di valutare i titoli digitali solo se “certificati” davvero, cioè rilasciati da organismi accreditati Accredia; le certificazioni già dichiarate in passato resterebbero valide, ma con un punteggio complessivo non superiore a 2 punti. Il CSPI, inoltre, chiede esplicitamente di dare più peso ai titoli informatici conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu: secondo alcune indiscrezioni potrebbero fruttare ben 4 punti (o addirittura 6). D’altronde sarebbe coerente con l’importanza attribuita da tutti alle competenze digitali per docenti che interfacciano studenti nativi digitali.   

Webinar Tuttoscuola: come aumentare il punteggio con le certificazioni digitali (e quali varranno davvero)

Dentro questa incertezza “finale” su tabelle e allegati, una cosa è già chiarissima: se la bozza verrà confermata, non basterà “avere una certificazione”: conterà chi la rilascia e se è accreditato Accredia. È il punto su cui Tuttoscuola organizza un incontro operativo e gratuito.

📌 Mercoledì 28 gennaio 2026, ore 17.00 – Webinar gratuito “GPS 2026: scopri perché certificare le tue competenze digitali è importante”, con Franco Fontana di Intertek, ente di accreditamento leader mondiale e il primo ad aver ottenuto l’accreditamento da Accredia sia per DigComp 2.2 sia per DigCompEDU. Intertek è Partner di Tuttoscuola, che ha predisposto due corsi e un simulatore per prepararsi agli esami ed è centro esame. Iscrizione gratuita e dettagli da qui: https://www.tuttoscuola.com/gps-2026-come-aumentare-il-punteggio-con-le-certificazioni-sulle-competenze-digitali/

 

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