Gaja Masciale: ‘Sogno una scuola che non formi solo competenze, ma persone capaci di leggere la complessità del mondo’

Di Sara Morandi 

Gaja Masciale è un’attrice di talento che si sta affermando con forza nel panorama teatrale contemporaneo. Impegnata nel ruolo di Mirandolina nella riscrittura moderna de La locandiera di Carlo Goldoni, un progetto ambizioso che vede la collaborazione internazionale tra il Teatro Stabile del Veneto, l’Abbey Theatre di Dublino e il Teatro Nazionale Croato di Fiume. La drammaturgia è firmata da Marina Carr, una delle più importanti autrici teatrali europee, e la regia è affidata a Caitríona McLaughlin. Gaja Masciale sogna una scuola che formi cittadini del futuro non solo attraverso competenze tecniche, ma soprattutto sviluppando empatia, senso critico e la capacità di instaurare relazioni significative. Nella sua visione, il teatro e le arti occupano un posto centrale, considerati strumenti fondamentali per vivere e comprendere la complessità del mondo. Inoltre, un’educazione affettiva e sessuale aiuta a riconoscere e rispettare le emozioni e i confini propri e altrui.

Com’è stato lavorare su una riscrittura attuale di un classico come La locandiera di Goldoni? Quali sfide hai incontrato nel portare in vita Mirandolina in un contesto moderno?

“Il lavoro è ancora all’inizio del processo creativo, quindi mi sento dentro una fase di esplorazione più che di definizione. È una grande fortuna poter lavorare su un progetto di questo tipo, che mette in dialogo un classico come Goldoni con una scrittura contemporanea. La drammaturgia di Marina Carr, in particolare, ha una capacità molto forte di dipingere la società contemporanea senza mediazioni, andando dritta al cuore delle contraddizioni. La vera sfida, per me, è l’aderenza: restare fedele a una Mirandolina che parli davvero il nostro tempo, senza sovrapporle intenzioni o giudizi, ma lasciando emergere la complessità del personaggio nel contesto attuale”.

Il progetto Mirandolina è una collaborazione internazionale. Com’è stata l’esperienza di lavorare con un team di artisti e tecnici provenienti da diversi paesi, come l’Irlanda e la Croazia?

“È un’esperienza molto stimolante, che richiede prima di tutto un grande lavoro di adattamento: a un nuovo linguaggio, a diversi modi di lavorare, a sensibilità artistiche e culturali differenti. Questo confronto continuo obbliga a rimettere in discussione automatismi e certezze, e allo stesso tempo apre possibilità inattese. Anche nelle difficoltà comunicative o organizzative nasce spesso qualcosa di fertile, perché si è costretti ad ascoltare davvero e a trovare un terreno comune”.

La pièce affronta il tema della violenza di genere. Come hai preparato il tuo ruolo per rappresentare in modo autentico e sensibile queste tematiche così delicate?

“Con massimo rispetto. È un tema che non può essere “interpretato” superficialmente o usato come strumento drammaturgico. In questa fase il lavoro passa soprattutto dall’ascolto: del testo, del contesto, delle dinamiche che emergono in prova. L’obiettivo non è spiegare o dimostrare qualcosa, ma creare uno spazio di verità, evitando qualsiasi forma di spettacolarizzazione. Credo che la sensibilità stia anche nel lasciare delle domande aperte, piuttosto che offrire risposte rassicuranti”.

Se potessi creare la scuola dei tuoi sogni, quali elementi fondamentali includeresti per formare i cittadini del futuro?

“Sicuramente un’educazione affettiva e sessuale, che aiuti a riconoscere le emozioni, i confini, il rispetto dell’altro. Accanto a questo, darei grande spazio al teatro e alle arti, non come discipline accessorie ma come strumenti fondamentali per sviluppare empatia, senso critico e capacità di stare in relazione. Una scuola che non formi solo competenze, ma persone consapevoli, capaci di leggere la complessità del mondo e di immaginare alternative”.

Date della Tournée

La tournée dello spettacolo Mirandolina è un viaggio che attraversa il nord Italia e la Croazia, culminando a Dublino. Ecco il relativo calendario:

  • 05 – 08 febbraio: Teatro Del Monaco, Treviso
  • 11 febbraio: Teatro Comunale Dino Buzzati, Belluno
  • 13 – 15 febbraio: Teatro Goldoni, Venezia
  • 17 – 22 febbraio: Teatro Verdi, Padova
  • 24 febbraio – 01 marzo: Teatro Nuovo, Verona
  • 05, 06 marzo: Teatro Ivan Zajc, Rijeka (Croazia)
  • 10 – 15 marzo: Teatro Elfo Puccini, Milano
  • 28 agosto – 05 settembre: Abbey Theatre, Dublino

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