Dialogicamente: la scuola per crescere insieme
L’IISS Ferrara di Palermo è ubicato nel centro storico della città, nel quartiere Tribunali Castellammare, in un contesto architettonico monumentale antico e di grande valore culturale. Fanno da cornice alla scuola chiese barocche, normanne, bizantine e arabe che riflettono l’affascinante e ricca storia della città, musei, teatri, biblioteche e i più antichi e suggestivi mercati storici. L’Istituto ha sede unica, in via Sgarlata 11. Il tessuto urbano su cui insiste l’Istituto regge su un’economia in prevalenza legata al settore commerciale e dei servizi. Il contesto sociale è molto vivace, multietnico ed eterogeneo: accanto a nuclei familiari della medio-alta borghesia vivono molte famiglie di immigrati con una forte eterogeneità geografica di provenienza e stanziate nel quartiere soprattutto per motivi lavorativi. La popolazione scolastica è multietnica e multiculturale connotata da una preziosa presenza di studentesse e di studenti con cittadinanza non italiana provenienti dal Bangladesh, Ghana, Costa d’Avorio, Sri Lanka, Marocco, Nigeria, Tunisia, Filippine, Mauritius, solo per citare alcune tra le maggiori rappresentanze e presenze.
La percentuale di studentesse e di studenti extracomunitari nella scuola è pari al 27,2 % e le classi del Ferrara sono luogo di incontro, di dialogo e confronto tra culture diverse. La cultura di origine delle studentesse e degli studenti è valorizzata e, nello stesso tempo, armonizzata nella prospettiva di un’etica culturale e valoriale che supera la logica dell’integrazione a favore dell’inclusione, della pari dignità umana e sociale che riconosce ognuno e tutti l’essere cittadini del mondo. L’IISS Ferrara accoglie diversi istituti di scuola secondaria di secondo grado: Istituto Tecnico Settore Economico con indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, Servizi informativi, Relazioni internazionali e Turismo; Liceo linguistico e Liceo delle Scienze Umane opzione Economico Sociale; Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e per la Sanità e l’Assistenza Sociale; un corso serale di secondo livello.
A partire dall’a.s. 2026/2027 l’Offerta Formativa della scuola si arricchisce con un nuovo corso di studi Servizi Culturali e dello Spettacolo, rivolto agli studenti interessati al mondo dell’industria delle cultura, degli eventi e della produzione audiovisiva. Il corso è particolarmente significativo per le competenze tecniche e specifiche che studentesse e studenti potranno acquisire e soprattutto per i diversi sbocchi professionali e creativi nell’ambito degli stili, linguaggi e tecniche della comunicazione L’Offerta formativa della scuola è dunque molto varia, arricchita anche da numerose attività di ampliamento dell’offerta con progetti e laboratori curricolari ed extracurricolari. Nel corso degli anni, alcuni progetti sono divenuti caratterizzanti e complementari rispetto al curricolo della scuola come ad esempio il progetto intercultura “Cittadinanza e solidarietà in opera”, i progetti di Educazione alla legalità e di Educazione di genere, lo “Sportello di ascolto psicologico”, il giornalino d’Istituto “Il Ferrarino” che recensisce le diverse attività della scuola e dove ogni classe può trovare uno spazio per scrivere e comunicare, i progetti per le Certificazioni linguistiche e per l’ICDL. Non mancano progetti per l’accoglienza, l’orientamento in entrata e in uscita, percorsi FSL (ex PCTO) destinati agli studenti del secondo biennio e del quinto anno svolti in partnership con Associazioni ed Enti del terzo settore, progetti di mobilità internazionale che coinvolgono studenti e docenti, progetti teatrali e di arte, progetti per il contrasto e la prevenzione alla dispersione scolastica anche attraverso i fondi provenienti dai bandi di Futura –Next Generation EUPNRR e le risorse del Territorio.
Per garantire le pari opportunità e il successo formativo, le competenze di cittadinanza attiva in coerenza con gli obiettivi e le finalità educative del curricolo di Educazione civica, la scuola incentiva una didattica attiva, laboratoriale e soprattutto inclusiva anche attraverso percorsi personalizzati rispetto ai bisogni educativi speciali delle studentesse e degli studenti con disabilità e laboratori di L2 per l’alfabetizzazione delle studentesse e degli studenti NAI. Inclusione, accoglienza, pari opportunità, formazione delle competenze umane e sociali, educazione alla legalità sono alcune tra le più importanti azioni trasversali che connotano il curricolo della scuola garantito e sostenuto da una chiara e determinata vision della Dirigente scolastica prof.ssa Ilaria Virciglio.
L’Istituto Ferrara è scuola capofila nazionale pro-tempore della Rete Nazionale Scuole Dialogiche per il triennio 2024/2027. La Rete di scuole “Dialogicamente”, di cui I. C. Manzoni di Ravanusa (AG) è scuola capofila regionale, si è costituita nel mese di settembre del 2021 ed è al suo secondo triennio di vita. Fanno parte della Rete (nazionale e regionale) più di duecento scuole distribuite in tutto il territorio nazionale. Insieme le scuole promuovono processi di istruzione ed educazione attraverso il dialogo riflessivo e “Dialogando” creano interconnessioni, tessono relazioni tra loro e con il Territorio, producono e promuovono buone pratiche e risorse attraverso una nuova alleanza educativa, un’azione sinergica contro ogni forma di frammentazione e rischio di isolamento sociale. La Rete sviluppa e promuove ricerca, formazione, progettazione e sperimentazione attraverso azioni dialogiche e interdipendenti tra le scuole della Rete, gli studenti e le loro famiglie, i docenti, i dirigenti e i loro territori. In riferimento alle ricerche e agli studi dell’Università di Pisa e al programma di innovazione sociale Dialogical Practice Coaching and Mindfulness (DPC&M), le scuole della Rete utilizzano le pratiche dialogiche come approccio per promuovere un’alleanza democratica e inclusiva tra tutte le componenti della comunità scolastica, reti sociali e governance locali, per la cocostruzione di comunità educanti allargate e partecipate. Condividendo l’assunto di Jaakko Seikkula secondo cui “Le nostre menti sono costruite in modo dialogico, polifonico e intersoggettivo”, il dialogo riflessivo è un approccio sistemico per tessere relazioni, per costruire alleanza e corresponsabilità educativa tra scuola-studentifamiglie-territorio; è logos che “raccoglie” pensieri come direbbe Martin Heidegger, genera connessioni, crea unità nel molteplice, porta a sintesi le diversità senza annullarne le differenze. E ancora: il dialogo è una pratica capace di creare uno spazio prossimale rigenerativo, fisico e mentale, di parola e di ascolto, di benessere e cura.
Attraverso il dialogo, rigenerare un’alleanza educativa sistemica ed intergenerazionale significa convogliare energie, sinergie di intenti, forza fisica ed intelligenza emotiva, scommettere sulla possibilità di progettare e costruire le basi per un futuro migliore ed agire per affrontare le imprevedibilità, le sfide epocali “diaboliche” e le emergenze educative della postmodernità. Uno degli obiettivi della Rete delle scuole dialogiche è l’elaborazione condivisa e partecipata del Patto Educativo di Corresponsabilità con l’orizzonte dei Patti Educativi di Comunità come modalità di costruzione di una “comunità locale” che condivide un percorso e si assume la responsabilità di essere “educante” (Braghero, M., Linee guida per patti Educativi di Comunità, in Quaderno online Fondazione CRC, luglio 2024). In riferimento a quello normato dalla Legge (DPR 235/2007), il Patto Educativo di Corresponsabilità che le scuole della Rete redigono e adottano si fonda sul presupposto pedagogico che la corresponsabilità educativa non può essere “sancita” ma “esercitata” consapevolmente e responsabilmente attraverso impegni che le parti, docenti, genitori e studenti, si danno e sottoscrivono. Il Patto educativo diventa in questo modo un “abito sartoriale”, cucito sulle reali e specifiche esigenze della comunità-classe e in cui ognuno si riconosce perché vi riconosce il contributo apportato e l’impegno dichiarato.
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