Contratto scuola, aumenti in arrivo ma gli arretrati ancora non si vedono: quando saranno pagati

Dopo la firma definitiva della parte economica del Contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, l’attenzione di docenti e personale Ata è tutta rivolta agli effetti concreti in busta paga. Se gli aumenti stipendiali dovrebbero essere riconosciuti già con il cedolino di agosto, per gli arretrati sarà necessario attendere un’emissione separata. Intanto, la consultazione dei primi cedolini disponibili su NoiPA ha alimentato dubbi e malumori tra molti lavoratori della scuola.

Cedolini di agosto: aumenti non ancora verificabili

Nei giorni scorsi alcuni dipendenti del comparto scuola hanno potuto visualizzare l’importo dello stipendio di agosto attraverso il portale NoiPA. Per tutti gli altri, la pubblicazione dei cedolini è attesa nel corso della prima settimana di agosto. Al momento, tuttavia, è visibile soltanto l’importo complessivo dello stipendio e non il dettaglio delle singole voci retributive. Per questo motivo non è ancora possibile verificare con certezza se gli adeguamenti contrattuali siano già stati applicati. In diversi casi sono stati segnalati importi apparentemente inferiori rispetto ai mesi precedenti, circostanza che ha generato preoccupazione tra il personale. Sarà il cedolino completo a chiarire la composizione della retribuzione.

Arretrati: previsto un pagamento con emissione speciale

Per gli arretrati non è previsto l’accredito insieme allo stipendio ordinario di agosto. La liquidazione dovrebbe avvenire attraverso una specifica emissione speciale di NoiPA. Secondo quanto comunicato dal sindacato Anief, l’emissione potrebbe essere effettuata l’11 agosto, con la possibilità di visualizzare gli importi nei giorni successivi. Se il calendario sarà rispettato, gli arretrati dovrebbero essere disponibili entro la seconda metà del mese. La stessa NoiPA, in una comunicazione diffusa l’8 luglio, aveva già annunciato che gli adeguamenti tabellari sarebbero stati applicati sul cedolino di agosto, mentre gli arretrati relativi al 2025 e al 2026 sarebbero stati corrisposti con un’emissione dedicata entro la fine dell’estate.

Quanto spetta a docenti e Ata

L’intesa economica sottoscritta il 1° luglio prevede incrementi medi mensili pari a circa 143 euro per il personale docente e 107 euro per il personale Ata. Per quanto riguarda gli arretrati maturati fino all’entrata in vigore del contratto, gli importi medi sono pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per il personale Ata. Le somme saranno calcolate al netto dell’Indennità di vacanza contrattuale già corrisposta a partire dall’aprile 2025 e comprenderanno anche la mensilità di luglio 2026.

Il contratto non è ancora concluso

La firma della parte economica non chiude il percorso di rinnovo contrattuale. Resta infatti aperto il confronto sulla parte normativa, che interessa aspetti dell’organizzazione del lavoro, dei diritti del personale e delle innovazioni introdotte nel nuovo contratto. L’ultimo incontro tra Aran e organizzazioni sindacali si è svolto il 22 luglio. I lavori riprenderanno dopo la pausa estiva, con un nuovo tavolo fissato per il 23 settembre, preceduto da incontri tecnici intermedi.
Tra i temi sul tavolo figurano anche le norme sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scuola, già inserite nella bozza contrattuale, oltre all’aggiornamento di disposizioni che, secondo le organizzazioni sindacali, risalgono in alcuni casi a quasi vent’anni fa e necessitano di essere adeguate all’evoluzione del lavoro nelle istituzioni scolastiche.

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