Concorso docenti PNRR 3: prove orali tra problemi e ritardi. Si riuscirà davvero a concludere per settembre?

Da parte di alcuni Uffici scolastici regionali sono già state messe a calendario per le prossime settimane le prove orali del concorso docenti PNRR 3 per infanzia e primaria. 

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Nei prossimi giorni altri USR dovrebbero comunicare i calendari delle prove orali concorso docenti PNRR 3, in quanto già prima di Natale tutti gli Uffici avevano provveduto a rendere noto il punteggio minimo per l’ammissione dei candidati all’orale per infanzia e primaria. Invece, quest’ultima comunicazione (il punteggio minimo per l’ammissione all’orale) non è stata resa nota a tutt’oggi (7 gennaio 2026) per tutte le classi di concorso della secondaria da parte di nessun USR.

Ma c’è di più. Per i concorsi docenti secondaria PNRR 3 quasi tutti gli USR sono ancora alle procedure iniziali con l’annuncio dell’estrazione della lettera dell’alfabeto con cui dare inizio all’esame orale dei candidati ammessi per le numerose classi di concorso, mentre la costituzione delle commissioni d’esame sembra quasi ovunque ancora in alto mare.

È certamente impossibile che le prove orali del concorso docenti secondaria PNRR 3 possano iniziare entro questo mese di gennaio, come invece sta già avvenendo per il concorso di infanzia e primaria. Difficile prevedere che gli orali della secondaria si possano avviare a febbraio, quanto meno in forma pressoché generalizzata.

Ancora una volta, dunque, l’intoppo procedurale del concorso si registra a livello regionale con il rischio concreto di compromettere l’obiettivo del PNRR per concludere i concorsi in tempo utile per le nomine dei vincitori a settembre.

Come già avvenuto nel recente passato, il decreto-legge “Milleproroghe”, attualmente all’esame del Parlamento per la sua conversione, potrebbe cercare di dare un aiutino, prevedendo di posticipare da settembre a dicembre la validità delle graduatorie di merito dei concorsi, in modo da assicurare le nomine dei vincitori entro il 2026.

Ma con le procedure attualmente ferme, anche questo ipotetico salvataggio potrebbe non bastare.

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