Carta del Docente, l’attesa sta per terminare. Le novità in arrivo

Dopo mesi di attesa e incertezze, qualcosa si muove finalmente sul fronte della Carta del docente. Il 5 febbraio scorso sono arrivate le prime comunicazioni ufficiali, attese da migliaia di insegnanti che, al rientro dalle vacanze natalizie, si sono trovati per la prima volta senza il tradizionale bonus da 500 euro, bloccato dallo scorso 31 agosto. Un’assenza inedita, che ha alimentato malumori e interrogativi, soprattutto in vista del nuovo assetto previsto a partire dall’anno scolastico 2025/2026.

Il silenzio rotto dal ministro

A fare chiarezza – almeno in parte – è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha illustrato i dati di utilizzo della Carta negli ultimi quattro anni: oltre 1 miliardo e 323 milioni di euro complessivamente spesi. La quota maggiore, pari al 60,5%, è stata destinata all’acquisto di hardware e software, seguita dai libri (28%) e, solo in misura residuale, dalla formazione (6%).

Proprio da questi numeri nasce la scelta politica annunciata dal ministro: rafforzare la dimensione formativa della Carta. In concreto, i docenti continueranno a disporre del bonus, ma per l’acquisto di tablet, computer e libri si passerà sempre più attraverso le scuole. A queste ultime saranno assegnati 270 milioni di euro di fondi europei, con cui acquistare dispositivi e testi da concedere poi in comodato d’uso agli insegnanti. Le attività aggiuntive richieste al personale scolastico, ha assicurato Valditara, saranno retribuite con risorse europee dedicate.

Un ritardo ormai evidente

Resta però un dato difficilmente contestabile: il decreto interministeriale che avrebbe dovuto disciplinare tempi e modalità della Carta entro il 30 gennaio non è ancora arrivato. Di conseguenza, l’importo del bonus per il 2026 è tuttora sconosciuto e appare sempre meno scontata la conferma dei 500 euro annui. È invece certo che l’indicazione, circolata nei mesi scorsi, secondo cui i voucher per l’anno scolastico 2025/2026 sarebbero stati disponibili da gennaio 2026, non corrisponde più alla realtà.

Cosa cambia con il Decreto Scuola

Le novità sulla Carta del docente sono comunque già scritte nella legge. Il Decreto Scuola (decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127), approvato definitivamente dalla Camera il 28 ottobre scorso, introduce modifiche significative che ridisegnano la misura.

La prima riguarda la platea dei beneficiari: circa 190mila persone in più potranno accedere alla Carta. Si tratta dei supplenti annuali, dei docenti con contratto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) e del personale educativo, storicamente esclusi dal bonus.

Cambiano poi le regole di utilizzo per hardware e software. A partire dal 2025/2026, questi acquisti saranno consentiti solo alla prima erogazione della Carta e successivamente ogni quattro anni. Chi ha già usufruito del bonus prima del 2025/26 potrà comunque acquistare dispositivi tecnologici nell’anno scolastico 2025/26 e poi con cadenza quadriennale.

Tra le novità figura anche l’estensione dell’uso della Carta ai servizi di trasporto di persone, una scelta che amplia il perimetro del bonus ma che solleva interrogativi sulla sua coerenza con l’obiettivo originario di sostenere la formazione continua dei docenti.

Infine, un elemento tutt’altro che secondario: sarà un decreto interministeriale, da emanare ogni anno entro il 30 gennaio, a stabilire criteri, modalità di assegnazione e importo nominale della Carta, che potrà variare in base al numero degli aventi diritto.

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