Caivano e Crispano, sospensioni per presunto ‘diplomificio’: 18 misure cautelari in istituti paritari

Un presunto sistema organizzato per rilasciare diplomi in cambio di somme fino a 10mila euro. È quanto emerge, secondo quanto riportato da IlSole24Ore, dall’indagine che ha portato i Carabinieri a notificare 18 sospensioni dal lavoro nei confronti di docenti e addetti di un istituto scolastico paritario e di un centro di formazione tra Crispano e Caivano, in provincia di Napoli. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Napoli Nord su richiesta della Procura. Complessivamente gli indagati sarebbero 31.

Falsificazione di presenze e voti

Secondo quanto ricostruito dai militari della Sezione Operativa di Caivano, coordinati dalla Procura guidata dal procuratore Domenico Airoma, gli indagati avrebbero strutturato un’organizzazione finalizzata a falsificare registri, presenze e votazioni di studenti spesso assenti, così da consentire loro il conseguimento del diploma di scuola superiore, in particolare negli indirizzi di ragioneria e informatica.

Un meccanismo che, se confermato, configurerebbe un vero e proprio “diplomificio”, fenomeno che ciclicamente riemerge nel dibattito pubblico e che mette in discussione la credibilità del sistema di istruzione, soprattutto nel segmento delle scuole paritarie.

Il tema è delicato: la parità scolastica, riconosciuta dalla legge n. 62 del 2000, si fonda sull’equipollenza dei titoli e sul rispetto rigoroso degli standard previsti per le scuole statali. Episodi di questo tipo rischiano di incrinare la fiducia verso un settore che, nella sua larga maggioranza, opera nel rispetto delle regole e svolge una funzione sussidiaria importante.

Il ruolo della dirigente che ha segnalato le irregolarità

Tra coloro che hanno segnalato situazioni di presunta illegalità figura anche Eugenia Carfora, dirigente dell’istituto superiore “Morano” di Caivano, nota per il suo impegno in un territorio complesso e per aver ispirato una fiction di Rai 1.

La sua segnalazione avrebbe contribuito all’avvio delle indagini. Un elemento che riporta al centro il ruolo dei dirigenti scolastici come presidio di legalità e responsabilità amministrativa, soprattutto in contesti territoriali segnati da fragilità socio-economiche.

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