Andrea Dianetti: ‘Sogno una scuola che aiuti a capire che la preparazione, l’empatia e il talento, sono tutto ciò che serve’
Di Sara Morandi
Andrea Dianetti, un nome che ha saputo conquistare il pubblico attraverso il piccolo e il grande schermo, ha deciso di tornare alle sue radici teatrali con il monologo comico “Non ci pensare”. Dopo aver riscosso un notevole successo in televisione e al cinema, Dianetti porta la sua arte sul palcoscenico, dove tutto è iniziato. Con il suo spettacolo, affronta l’ansia con ironia e leggerezza, trasformando le sue esperienze personali in momenti di comicità collettiva. La sua versatilità artistica è evidente grazie alla sua capacità di muoversi con disinvoltura tra diversi ambiti creativi, mantenendo sempre una profonda autenticità. Andrea crede fermamente che la chiave del successo risieda nella preparazione, nell’empatia e nel talento, elementi che diventano fondamentali nella scuola dei suoi sogni per i giovani del futuro. In questo istituto ideale, Dianetti immagina un luogo dove gli studenti possano crescere con fiducia, pronti a cogliere le opportunità che la vita offre, sostenuti da valori che vanno oltre le mere competenze tecniche.
Dopo il successo in televisione e al cinema, ha deciso di portare il Suo talento sul palco con il monologo comico “Non ci pensare”. Cosa l’ha spinta a scegliere il teatro per raccontare le Sue storie e qual è stata la sfida più grande nel passaggio a questo nuovo mezzo.
“Per fortuna anche se mi rendo conto sia cosa meno nota, non è stato un passaggio ad un nuovo mezzo per me, ma un ritorno al passato, poiché nasco proprio dal teatro. E già lo scorso anno devo dire che è stato un tornare a casa, dove tutto è cominciato, solo con un bagaglio maggiore, che spero noteranno anche gli spettatori. Nel Suo spettacolo, l’ansia viene affrontata con ironia e leggerezza. Come riesce a trasformare le sue ansie personali in momenti di comicità collettiva, e quale messaggio spera che il pubblico porti a casa dopo aver visto il suo show? Perché ad un certo punto ho capito che fosse l’unica soluzione. Se non puoi combatterlo fattelo amico no? Ecco in qualche maniera ho deciso di fare così. E vorrei che nell’ora e mezza di risate (spero) il pubblico capisca che tante ansie che ci seguono ogni giorno sono per il 90% frutto di nostre insicurezze e per il 10% dovute a fatti realmente accaduti. Lei è un artista poliedrico, con esperienze in diversi ambiti come la televisione, il cinema, e ora il teatro. Qual è del suo lavoro che trova più gratificante e come riesce a mantenere la versatilità che la contraddistingue? Diciamo che in Italia la versatilità te la “perdonano” poco… Per quel che mi riguarda, cerco di essere me stesso, e fare quello che mi piace di più. I campi artistici sono sempre interconnessi tra loro, basta farli comunicare e in qualche maniera trovano sempre un piccolo spazio per ognuno di loro. Adoro fare un bel mix di ciò che si è imparato negli anni e farlo suonare insieme come una melodia unica. Non sempre è possibile ahimè”.
Immaginando che si possa creare una scuola dei Suoi sogni: quali sarebbero i principi fondamentali di questo istituto e quali valori vorrebbe trasmettere agli studenti che si avvicinano al futuro?
“Che la preparazione, l’empatia e il talento, sono tutto ciò che serve… il resto è fortuna, occasioni, e sfumature che non dipendono da noi. Noi siamo responsabili di come ci facciamo trovare preparati nel momento che ci viene data un’opportunità, tutto il resto esula da noi. Nel bene e nel male”.
Date della tournée “Non ci pensare”:
Marzo 2026
- 13 marzo 2026: Teatro Excelsior, Empoli
- 19 marzo 2026: Teatro Ai Colli, Padova
- 28 marzo 2026; Teatro Metamorfosi, Rutigliano (Bari)
Aprile 2026
- 07 aprile 2026: Teatro Manzoni, Milano
Maggio 2026
- 09 maggio 2026: Teatro Brancaccio, Roma
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