Alunni ad alto potenziale cognitivo: la proposta di legge approda in Aula
Dopo un esame articolato e non privo di confronti, la 7ª Commissione Cultura ha concluso i lavori sulla proposta di legge dedicata agli alunni e agli studenti ad alto potenziale cognitivo. Il testo, ora trasmesso all’Assemblea, entra nella fase decisiva del suo iter parlamentare, dove sarà discusso e votato per l’approvazione finale. Un passaggio atteso da tempo, che riporta al centro del dibattito un tema spesso rimasto ai margini delle politiche scolastiche: come riconoscere e valorizzare, in modo sistematico, quegli studenti che presentano capacità cognitive significativamente superiori alla media.
Un percorso costruito in Commissione
Il provvedimento arriva in Aula al termine di un lavoro lungo e complesso. In Commissione Cultura si è operato su un testo unificato, frutto della convergenza di più iniziative parlamentari, con l’obiettivo di superare interventi frammentari e delineare un quadro normativo più organico. Il confronto ha toccato nodi delicati: dalla definizione stessa di “alto potenziale cognitivo” alle ricadute organizzative per le scuole, fino al rapporto tra valorizzazione delle eccellenze e principio di inclusione. Temi che hanno richiesto mediazioni e approfondimenti, nel tentativo di evitare sia etichette rigide sia approcci meramente selettivi.
Riconoscimento e personalizzazione dei percorsi
Il cuore della proposta di legge riguarda il riconoscimento degli studenti ad alto potenziale e la predisposizione di strumenti specifici all’interno del sistema scolastico. Il testo richiama esplicitamente la necessità di percorsi didattici personalizzati, capaci di rispondere ai bisogni educativi di questi alunni senza isolarli dal gruppo classe. In questa cornice, la valorizzazione dell’alto potenziale viene collocata nell’alveo dell’inclusione scolastica, superando l’idea che essa riguardi soltanto il sostegno agli studenti in difficoltà. Accanto agli interventi didattici, il provvedimento sottolinea anche l’importanza della formazione del personale scolastico, chiamato a riconoscere e accompagnare precocemente queste caratteristiche cognitive.
Un altro punto qualificante è la previsione di una delega al Governo, finalizzata a definire criteri e modalità uniformi per l’individuazione degli studenti interessati, evitando disomogeneità territoriali e approcci diseguali tra le scuole.
Il confronto finale in Assemblea
Con il via libera della Commissione, il disegno di legge approda ora in Aula del Parlamento, dove si concentrerà il confronto politico finale. Sarà questo il momento in cui l’impianto complessivo del provvedimento verrà messo alla prova, anche alla luce delle scelte operate in sede referente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Solo gli utenti registrati possono commentare!
Effettua il Login o Registrati
oppure accedi via