Al via il Viaggio della Memoria 2026: la scuola in cammino per ricordare la Shoah
È partito oggi il Viaggio della Memoria 2026, l’iniziativa nazionale che coinvolge la scuola italiana in un percorso di conoscenza, riflessione e testimonianza dedicato alle vittime della Shoah. Promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, il progetto si conferma anche quest’anno come uno degli appuntamenti più significativi del calendario educativo legato al Giorno della Memoria.
L’edizione 2026 assume una forma particolarmente articolata: non solo un viaggio, ma un’esperienza formativa “in movimento”, pensata per intrecciare apprendimento storico, confronto educativo ed esperienza collettiva. Il percorso, infatti, è strutturato come un vero e proprio laboratorio itinerante, capace di accompagnare studenti e docenti verso una comprensione più profonda delle radici e delle conseguenze dell’antisemitismo e della persecuzione nazista.
Studenti da tutta Italia, tra memoria e formazione
Sono oltre cento i partecipanti coinvolti nel percorso Scuola Futura – Viaggio della Memoria 2026, provenienti da tutte le regioni italiane. Tra loro anche una rappresentanza degli studenti finalisti della XXIV edizione del concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, riferito all’anno scolastico 2025/2026. Una scelta che rafforza il legame tra studio, produzione culturale e impegno personale, valorizzando il protagonismo delle nuove generazioni nella trasmissione della memoria.
Il viaggio non è concepito come un’esperienza isolata, ma come parte di un percorso di preparazione al 27 gennaio, Giorno della Memoria, che mira a trasformare la conoscenza storica in consapevolezza civica. L’idea di fondo è chiara: ricordare non è solo commemorare, ma interrogare il presente attraverso il passato.
Cracovia, tappa conclusiva di un percorso educativo
La conclusione delle attività formative e laboratoriali è prevista a Cracovia nei giorni 20 e 21 gennaio 2026. Un momento che assumerà anche un forte valore istituzionale, grazie alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
La tappa finale rappresenta simbolicamente il punto di arrivo di un cammino che attraversa luoghi, storie e responsabilità, ma anche il punto di partenza per una restituzione nelle scuole: ciò che viene vissuto e appreso durante il Viaggio della Memoria è chiamato a diventare patrimonio condiviso delle comunità scolastiche di appartenenza.
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