Immissioni in ruolo Dirigenti Scolastici, via libera a 365 assunzioni. Ecco come saranno distribuiti i posti
Sono 365 le immissioni in ruolo di dirigenti scolastici autorizzate per l’anno scolastico 2026/2027. È questo il dato emerso nel corso dell’incontro di informativa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali, durante il quale l’Amministrazione ha illustrato il contingente approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e i criteri di ripartizione dei posti tra il concorso ordinario e la procedura riservata. Il numero delle assunzioni autorizzate è inferiore a quello richiesto dal MIM. Il Ministero aveva infatti chiesto il via libera per 382 immissioni in ruolo, comprendendo sia i posti destinati ai vincitori delle procedure concorsuali sia quelli necessari a gestire alcune situazioni particolari, come i trattenimenti in servizio e le possibili rinunce derivanti dalla presenza di candidati risultati vincitori in entrambe le procedure. Il MEF ha invece autorizzato 365 assunzioni, lasciando fuori una quota di posti che avrebbe consentito una gestione più flessibile delle nomine.
Due concorsi, un unico contingente
Del contingente autorizzato, 19 posti sono assorbiti dai trattenimenti in servizio, che la normativa equipara a nuove assunzioni, mentre un ulteriore posto risulta indisponibile in Lombardia. Le effettive immissioni in ruolo dei vincitori dei concorsi saranno quindi 345. Il Ministero ha confermato il criterio già anticipato nei mesi scorsi per la distribuzione delle nomine tra le due procedure selettive.
La quota maggiore sarà assegnata ai vincitori del concorso ordinario bandito con il DDG n. 2788/2023, al quale andrà il 60% dei posti disponibili, calcolato su base regionale e tenendo conto degli accantonamenti già effettuati prima delle operazioni di mobilità. Alla procedura riservata disciplinata dal DM n. 107/2023 sarà invece destinato il restante 40% del contingente. Nel dettaglio, saranno 216 le nomine effettuate attraverso le graduatorie regionali del concorso ordinario, pari a oltre il 62% delle assunzioni previste, mentre 129 dirigenti scolastici saranno individuati dalla graduatoria nazionale del concorso riservato. In alcune regioni, tra cui Emilia-Romagna, Liguria e Sardegna, l’esaurimento della graduatoria dell’ordinario consentirà di attribuire ulteriori posti ai candidati della procedura riservata.
La questione degli idonei resta aperta
Tra i posti destinati al concorso ordinario permane anche una quota accantonata. Dei posti disponibili, 18 saranno immediatamente assegnati ai vincitori, mentre 7 resteranno temporaneamente congelati in attesa della definizione della fase di merito del contenzioso ancora pendente sugli idonei. Resta inoltre senza risposta la questione di coloro che, pur presenti nelle graduatorie, non saranno assunti quest’anno. Al termine delle operazioni di immissione in ruolo continueranno infatti a figurare nelle graduatorie dell’ordinario 155 candidati, di cui 54 vincitori e 101 idonei. Una consistenza che varia sensibilmente da regione a regione e sulla quale il Ministero, nel corso dell’incontro, non ha fornito indicazioni circa le modalità con cui queste posizioni saranno gestite nei prossimi anni.
Dal 10 agosto la scelta della regione
Sul piano operativo, il Ministero prevede di avviare già nei prossimi giorni le procedure per l’assegnazione delle sedi. Subito dopo la firma del decreto ministeriale che ripartirà ufficialmente il contingente regionale, presumibilmente tra il 10 e l’11 agosto, sarà aperta la piattaforma attraverso la quale i vincitori della procedura riservata potranno indicare la regione di destinazione. L’obiettivo dell’Amministrazione è chiudere questa fase entro il 14 agosto, così da consentire agli Uffici scolastici regionali di pubblicare immediatamente gli avvisi per il conferimento del primo incarico dirigenziale e completare le nomine in tempo utile per l’avvio del nuovo anno scolastico.
Il nodo delle rinunce e del prossimo reclutamento
Tra gli aspetti emersi durante l’incontro resta anche quello delle possibili rinunce. Il MIM aveva chiesto al MEF l’autorizzazione ad assumere ulteriori 17 dirigenti scolastici, prevedendo che alcuni candidati, già nominati attraverso la procedura riservata, potessero successivamente risultare vincitori anche del concorso ordinario e rinunciare alla prima nomina. La richiesta non è stata accolta, limitando così i margini di scorrimento delle graduatorie.
La gestione delle graduatorie residue e delle eventuali vacanze che dovessero determinarsi nel corso dell’anno rappresenta ora uno dei principali temi aperti. Un tema destinato a intrecciarsi con la programmazione dei prossimi concorsi e con il fabbisogno di dirigenti scolastici, ancora caratterizzato da differenze significative tra le diverse regioni del Paese.
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