La prova di Teoria, analisi e composizione alla Maturità 2026 – Licei Musicali: Cécile Chaminade e la Belle Époque al pianoforte

di Giuseppe Tavanti

La squadra attivata dal Ministro Valditara in occasione degli Esami di Maturità 2026 ha selezionato, per lo svolgimento della prima parte (scritta) della seconda prova dei Licei Musicali, L’Ondine op. 101, celebre pagina pianistica della compositrice francese Cécile Chaminade. Una scelta, a mio avviso, particolarmente felice: si tratta di un brano di rara raffinatezza, emblematica testimonianza dell’ottimismo e dell’amore per la bellezza che furono muse ispiratrici per gli artisti della Belle Époque. Una magnifica opportunità offerta ai ragazzi di apprezzare, attraverso un accurato esame critico estetico, la scintillante scrittura pianistica, la chiarezza armonica e l’eleganza della linea melodica che caratterizzano la cifra stilistica della Chaminade. Ci piace inoltre evidenziare che i tecnici del MIM, in un panorama storico musicale monopolizzato da autori uomini, hanno puntato i riflettori su una compositrice di grande genio che, come anche molte altre, nulla ebbe da invidiare ai più reclamizzati colleghi.

Quindi, i nostri studenti, attraverso un’analisi accurata della splendida miniatura pianistica di Cécile Chaminade, avevano l’opportunità, altamente formativa, di apprezzare e dare risalto alle numerose perle musicali presenti in questa pagina: ma in questo non sono stati facilitati da un inconveniente occorso in fase di trasmissione della traccia. Cosa è successo? Il plico telematico pervenuto alle commissioni conteneva un file audio mp3, con la fedele esecuzione del brano oggetto dell’analisi, e lo spartito della composizione. Quest’ultimo, probabilmente scaricato dal web da fonte non verificata, non risultava conforme all’edizione originale del brano Enoch & Cie del 1899 (che il MIM ha regolarmente pubblicato sull’area apposita del sito istituzionale), presentando invece numerosi errori di note e varie imprecisioni, alcuni trascurabili, altri più gravi e tali da alterare l’armonia di alcuni passaggi. Evidenziamo le inesattezze più significative presenti nello spartito distribuito ai candidati:

battuta 6: la mano destra presenta una nota errata, estranea all’armonia (un FA che sale in moto parallelo rispetto ad un arpeggio tonale di Lab affidato alla mano sinistra), che peggiora la qualità della linea melodica, formandosi, per di più, un intervallo armonico di nona maggiore tra basso e melodia;

battuta 16: la mano sinistra ha un FA completamente estraneo all’armonia;

battuta 17: alla mano destra l’arpeggio discendente di settima diminuita presenta un DO erroneo, che, per via di un raddoppio con il basso, impoverisce l’armonia;

battuta 39: la battuta è completamente errata, per cui lo studente, a meno che non conoscesse preventivamente il brano o disponesse di un orecchio fuori del comune, ha probabilmente incontrato difficoltà nel ricostruire l’armonia esatta;

battuta 75: compare nell’arpeggio della mano destra una nota estranea all’accordo, che lo studente potrebbe prendere in considerazione nell’analisi ritenendola scritta per scelta della compositrice (in realtà la Chaminade ha previsto invece un semplice arpeggio di Mib);

battuta 76, seconda parte: le note sono errate ed alterano l’armonia dell’originale.

È vero che, teoricamente, gli studenti avrebbero potuto correggere gli errori dello spartito “ad orecchio”, mediante l’ascolto della registrazione del brano presente sul file audio mp3 allegato alla traccia: ma, statisticamente, ben pochi studenti sono in grado di fare ciò.

In conclusione: un’ottima prova di Teoria, analisi e composizione, frutto di un indirizzo culturale coerente ad un principio di qualità e bellezza. Ma come rimediare all’inconveniente tecnico occorso in occasione della trasmissione dello spartito? Lo staff del MIM nominato per l’Esame di maturità si è già mosso validamente in questa direzione: ci risulta che alcune commissioni, accertato l’errore, si siano procurate, prima di avviare la prova, lo spartito giusto, mettendo gli studenti in condizioni di lavorare senza problemi. Nel caso che invece i ragazzi abbiano operato sullo spartito errato, una possibile soluzione potrebbe essere quella di valutare, in fase di correzione, le considerazioni del candidato rapportandole al testo effettivamente preso in esame e al reale impatto sulla prova degli errori segnalati.

L’augurio mio personale è che il valore musicale e culturale della prova proposta agli studenti prevalga sulle polemiche riferite ad un problema tecnico verificatosi del tutto casualmente. 

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