Dirigenti scolastici, firmato il CCNL 2022-2024. D’Aprile riconfermato alla guida della UIL Scuola
È stato sottoscritto il CCNL 2022-2024 dell’Area Istruzione e Ricerca relativo ai dirigenti scolastici. A firmare il contratto anche la UIL Scuola Rua, che definisce l’intesa “un passaggio importante” per garantire “certezze normative ed economiche” alla categoria. A darne notizia è il segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile, riconfermato nei giorni scorsi alla guida dell’organizzazione sindacale dal Congresso nazionale riunito a Riccione.
Secondo quanto comunicato dal sindacato, gli incrementi retributivi previsti dal contratto ammontano al 5,78%, a cui si aggiunge uno 0,22% derivante da ulteriori risorse ordinarie, per un aumento complessivo pari al 6%. Per la UIL Scuola, tuttavia, la firma del contratto non chiude il confronto sulle questioni ancora aperte. “I dirigenti scolastici non possono essere ridotti a semplici gestori di adempimenti burocratici”, sottolinea D’Aprile, che richiama il ruolo dei presidi come figure centrali della comunità educante, chiamate a svolgere una funzione “educativa, organizzativa e di guida delle istituzioni scolastiche”.
Tra i temi che il sindacato intende continuare a portare avanti ci sono il raggiungimento del 100% dei posti disponibili per la mobilità interregionale, la valorizzazione delle responsabilità della dirigenza scolastica, la semplificazione degli adempimenti amministrativi e il rafforzamento dell’autonomia delle scuole.
Resta inoltre sullo sfondo una questione che da tempo accompagna il dibattito sulla dirigenza scolastica: l’allineamento retributivo con le altre dirigenze dell’Area Istruzione e Ricerca. Un tema che continua a essere considerato centrale dalle organizzazioni sindacali, soprattutto alla luce delle crescenti responsabilità attribuite ai dirigenti scolastici negli ultimi anni.
La firma del contratto arriva in una fase particolarmente delicata per il sistema scolastico, segnata da nuove incombenze organizzative, gestione dei progetti PNRR, innovazione digitale, sicurezza, inclusione e rapporti sempre più complessi con i territori e le famiglie. Un contesto nel quale la funzione dirigenziale continua ad ampliarsi, spesso senza un corrispondente alleggerimento degli adempimenti burocratici.
Nel frattempo, il Congresso nazionale della UIL Scuola ha confermato all’unanimità Giuseppe D’Aprile alla guida dell’organizzazione per i prossimi quattro anni. Riconfermata anche la segreteria nazionale composta da Francesca Ricci, Enrico Bianchi con l’incarico di tesoriere, Roberto Garofani, Paolo Pizzo e Pasquale Raimondo.
“Continueremo nella strada tracciata”, ha dichiarato D’Aprile, rivendicando un modello sindacale fondato sul radicamento territoriale e sulla presenza nei luoghi di lavoro. “Le scuole, le realtà locali e le specificità territoriali ne sono parte essenziale. Il sindacato deve vivere nei luoghi di lavoro per poter intercettare bisogni reali e offrire risposte concrete ed efficaci”.
Nel suo intervento, il segretario generale ha inoltre sottolineato la necessità di mantenere al centro dell’azione sindacale “la dignità del lavoro” e la costruzione di “un sindacato credibile e autorevole che mette al centro le persone”.
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