ATA, al via i concorsi per titoli: domande dal 28 aprile. Nuovi requisiti digitali per l’accesso

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha dato ufficialmente il via alla nuova tornata dei concorsi per soli titoli destinati al personale ATA. Con la nota inviata agli Uffici scolastici regionali – – si apre infatti la procedura per l’aggiornamento e l’integrazione delle graduatorie provinciali permanenti, passaggio decisivo per le immissioni in ruolo dell’anno scolastico 2026/2027.

Una procedura che, come da tradizione, si rivolge a personale già inserito nel sistema scolastico, ma che introduce anche elementi di novità legati alle competenze richieste e alla digitalizzazione delle procedure.

Graduatorie permanenti: il perno del reclutamento ATA

I concorsi per titoli, disciplinati dall’articolo 554 del decreto legislativo 297/1994 e dall’ordinanza ministeriale n. 21 del 2009, sono finalizzati alla costituzione delle graduatorie provinciali permanenti (cosiddette “24 mesi”). Si tratta delle liste da cui si attinge prioritariamente per le assunzioni a tempo indeterminato del personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

La nota ministeriale chiarisce che i bandi dovranno essere pubblicati dagli Uffici scolastici regionali entro il 21 aprile 2026, sia sui rispettivi siti istituzionali sia sul Portale InPA, ormai punto di accesso unico per il reclutamento nella pubblica amministrazione.

Accesso riservato: servono almeno 24 mesi di servizio

Il requisito centrale resta quello dell’esperienza: potranno partecipare esclusivamente gli aspiranti che abbiano maturato almeno 24 mesi di servizio (pari a 23 mesi e 16 giorni) in profili ATA corrispondenti.

Una scelta che conferma la natura “interna” della procedura: non un concorso aperto, ma un canale di stabilizzazione per chi ha già lavorato nella scuola, spesso in condizioni di precarietà.

La nota, inoltre, amplia il perimetro dei servizi valutabili, includendo – tra gli altri – il servizio civile volontario, equiparato a quello prestato nelle amministrazioni statali, e chiarisce la validità di esperienze maturate anche in contesti particolari, come le province autonome o la Valle d’Aosta.

Certificazione digitale: requisito per i nuovi inserimenti

Tra le novità più rilevanti emerge l’obbligo della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD), introdotto dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019/2021.

Il requisito riguarderà i nuovi inserimenti nelle graduatorie per tutti i profili ATA, ad eccezione dei collaboratori scolastici. Una scelta che segnala un cambio di passo: le competenze digitali diventano requisito strutturale per lavorare nella scuola, non più solo un titolo aggiuntivo.

Un passaggio coerente con la crescente digitalizzazione delle segreterie scolastiche e con le trasformazioni organizzative in atto.

Domande online: calendario e modalità

Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online, attraverso il sistema “Istanze on Line (POLIS)”. Le funzioni saranno attive dal 28 aprile al 19 maggio 2026.

L’accesso avverrà tramite credenziali SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), confermando il definitivo superamento delle modalità cartacee.

Anche la scelta delle sedi – attraverso l’Allegato G – sarà interamente digitalizzata, ma in una fase successiva, dopo la valutazione delle domande da parte degli Uffici provinciali.

Riserve, priorità e quote: attenzione alle dichiarazioni

La nota richiama inoltre l’attenzione su alcuni aspetti spesso critici per i candidati:

  • la necessità di riformulare le dichiarazioni relative a titoli di riserva e priorità (legge 104/1992), pena la perdita dei benefici;
  • l’introduzione di una quota di riserva del 15% dei posti per chi ha svolto il servizio civile universale o nazionale senza demerito;
  • l’obbligo di indicare con precisione il tipo di servizio civile svolto e allegare la relativa attestazione.

Indicazioni che richiedono particolare attenzione nella compilazione della domanda, per evitare errori che possono incidere sulla posizione in graduatoria.