GPS 2026/28: pubblicata l’ordinanza. Stretta sulla qualità delle certificazioni delle competenze digitali

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’ordinanza che disciplina il rinnovo e l’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. Il provvedimento dà attuazione a quanto previsto dall’articolo 2, comma 4-ter, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, come modificato dal decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127 . Si tratta dell’atto che regolerà inserimenti, aggiornamenti, trasferimenti e conferimento delle supplenze annuali (31 agosto) e fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) per il personale docente ed educativo. Le domande potranno essere presentate dal 23 febbraio al 16 marzo 2026 esclusivamente in modalità telematica, tramite il Portale unico del reclutamento (InPA) e il servizio “Istanze on line”. Ma quali sono le novità più rilevanti? E che impatto avranno sul punteggio e sulle possibilità di incarico?

GPS 2026/28 validità biennale e aggiornamento dei punteggi

L’ordinanza conferma la struttura delle GPS articolate in prima e seconda fascia per posto comune, sostegno e personale educativo. I punteggi saranno rideterminati sulla base delle nuove tabelle di valutazione allegate all’ordinanza e integrati con i titoli e servizi conseguiti dopo il 24 giugno 2024 ed entro la scadenza della domanda .

Resta centrale il principio dell’autodichiarazione: tutti i titoli devono essere dichiarati in piattaforma, senza produzione di certificazioni (salvo casi specifici come i titoli conseguiti all’estero). Le verifiche saranno effettuate dalle scuole al primo contratto stipulato, con controlli tempestivi e possibili rettifiche o esclusioni in caso di dichiarazioni non veritiere .

GPS 2026/28 supplenze: priorità e sistema delle sanzioni

Il meccanismo di conferimento delle supplenze non cambia nella sua architettura: prima le GAE, poi le GPS, quindi le graduatorie di istituto . L’ordinanza conferma inoltre l’impianto sanzionatorio legato alla mancata accettazione o all’abbandono dell’incarico, che l’Amministrazione ha scelto di non modificare nonostante alcune richieste del CSPI, in nome della continuità didattica e della coerenza con le nuove modalità di scorrimento .

Un segnale chiaro: la stabilità degli alunni resta criterio guida, anche nelle graduatorie dei supplenti.

Certificazioni competenze digitali: qualità prima della quantità

Tra i passaggi più significativi del testo vi è la conferma di un orientamento già emerso nelle precedenti tornate: non tutte le certificazioni informatiche sono valutabili.

L’ordinanza stabilisce infatti che, ai fini del punteggio, le certificazioni digitali devono:

– essere rilasciate da enti accreditati presso Accredia;
– essere conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu.

Il Ministero ha esplicitamente scelto di mantenere questi requisiti «al fine di garantirne un livello qualitativo uniforme» .

È un punto tutt’altro che secondario. Negli ultimi anni il mercato delle certificazioni informatiche si è ampliato in modo significativo, generando talvolta incertezza tra gli aspiranti docenti su quali titoli fossero effettivamente spendibili in graduatoria. Con questa ordinanza, il MIM ribadisce un principio di fondo: il riconoscimento del punteggio è legato non solo al possesso formale di un attestato, ma alla qualità e alla coerenza europea delle competenze certificate.

In altre parole, la competenza digitale – ormai parte integrante del profilo professionale docente, anche alla luce del PNRR e delle Linee guida sull’innovazione didattica – non può essere ridotta a un adempimento formale per “fare punteggio”.

La scelta di vincolare la valutabilità delle certificazioni ai framework europei ha anche un valore culturale e pedagogico. DigComp 2.2 e DigCompEdu non si limitano a elencare abilità tecniche, ma definiscono competenze legate all’uso critico, creativo e responsabile delle tecnologie, alla progettazione didattica digitale, alla valutazione e all’inclusione.

In un momento in cui l’innovazione tecnologica (e l’intelligenza artificiale in primis) entra con forza nella quotidianità scolastica, la qualità della formazione digitale dei docenti diventa un nodo strategico. Non si tratta solo di accumulare punti in graduatoria, ma di rispondere a un’esigenza reale delle scuole.

GPS 2026/28: cosa devono fare gli aspiranti

Per docenti e aspiranti supplenti il messaggio è chiaro:

– verificare che le certificazioni informatiche siano effettivamente accreditate e conformi ai framework richiesti;
– dichiarare esclusivamente titoli posseduti entro la scadenza della domanda;
– prestare attenzione alla corretta compilazione dell’istanza, consapevoli che le verifiche saranno puntuali.

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