Sparatoria in una scuola in Canada: dieci morti. Una comunità sotto shock e interrogativi aperti sulla sicurezza
Almeno dieci morti e 27 feriti. È il bilancio, ancora provvisorio, della sparatoria avvenuta a Tumbler Ridge, piccola comunità della Columbia Britannica, in Canada, dove sette persone sono state uccise all’interno di una scuola secondaria prima che la presunta responsabile si togliesse la vita. Un’ottava vittima è morta durante il trasporto in ospedale, mentre altri due corpi sono stati rinvenuti in un’abitazione vicina, in un episodio che gli investigatori ritengono collegato.
La tragedia ha colpito la Tumbler Ridge Secondary School, un istituto con 175 studenti tra scuola media e superiore, in una cittadina di circa 2.400 abitanti a oltre mille chilometri da Vancouver, ai piedi delle Montagne Rocciose.
La ricostruzione: allarme alle 13.30, studenti barricati in aula
Secondo quanto riferito dalla Royal Canadian Mounted Police, l’allarme è scattato intorno alle 13.30 ora locale. Al suono della campanella di emergenza, nelle aule sono state attivate le procedure di lockdown: porte chiuse, luci spente, studenti e docenti barricati dietro banchi e sedie in attesa dell’intervento delle forze dell’ordine.
La polizia è arrivata pochi minuti dopo. Non sono stati diffusi dettagli sull’arma utilizzata né sull’identità delle vittime, per ragioni di privacy. Il sovrintendente Ken Floyd ha confermato che la persona sospettata – descritta come una donna – è stata identificata e che le indagini sono in corso per chiarire il movente e i legami con le vittime. “Non siamo in grado di comprendere il perché di questa tragedia”, ha dichiarato ai giornalisti. “Faremo il possibile per ricostruire cosa sia accaduto”.
Al momento non è noto se tra le vittime o i feriti vi siano minori.
Il cordoglio istituzionale e lo shock della comunità
Il primo ministro canadese Mark Carney ha espresso il proprio dolore parlando di un evento “devastante”. Anche il premier della Columbia Britannica, David Eby, ha definito l’accaduto una “tragedia inimmaginabile” per una comunità piccola e coesa.
Il cordoglio è arrivato anche dall’Italia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha affidato ai social un messaggio di vicinanza al popolo canadese e alle famiglie delle vittime, parlando di “atto di violenza che ha colpito vittime innocenti”.
Un evento raro, ma non isolato
Le sparatorie di massa sono statisticamente meno frequenti in Canada rispetto agli Stati Uniti, anche per effetto di una normativa più restrittiva sulle armi da fuoco. Dopo la strage del 2020 in Nuova Scozia, dove un uomo armato uccise 13 persone provocando altri nove morti in incendi dolosi, il governo federale ha rafforzato i divieti su diverse categorie di armi considerate d’assalto.
Secondo dati del Small Arms Survey, negli Stati Uniti si registrano circa 121 armi da fuoco ogni 100 residenti, contro circa 35 ogni 100 abitanti in Canada. Eppure, anche in un contesto normativo più severo, la scuola non è immune dal rischio.
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