Carta del docente: più beneficiari, meno risorse. Decreto in arrivo
Si allarga la platea dei destinatari, ma si assottiglia l’importo individuale. È questo il cuore delle novità che riguardano la Carta del docente, destinate a entrare in vigore con il decreto ministeriale attuativo del cosiddetto Dl Maturità (Dl 127/2027), ormai imminente. Secondo quanto riportato anche da Il Sole 24 Ore, il bonus formazione non sarà più limitato ai soli docenti di ruolo: a beneficiarne saranno anche i precari, ma con una dote annuale ridotta rispetto ai 500 euro finora previsti.
Platea ampliata, una scelta obbligata
La principale novità riguarda l’estensione della card anche ai docenti a tempo determinato fino al termine delle lezioni e al personale educativo, dopo che già i supplenti annuali erano stati inclusi negli anni scorsi. Una scelta che il legislatore ha dovuto compiere anche alla luce delle numerose pronunce giurisprudenziali, arrivate fino alla Corte di cassazione e alla Corte costituzionale, che hanno più volte richiamato il principio di parità di trattamento nella formazione professionale.
Con l’allargamento della platea, il bonus formazione interesserà potenzialmente oltre 800 mila insegnanti in servizio nelle scuole italiane, confermandosi come uno degli strumenti centrali – almeno nelle intenzioni – per sostenere l’aggiornamento continuo del personale docente.
Importo ridotto: sotto quota 400 euro
L’altra faccia della medaglia è però il ridimensionamento delle risorse individuali. Gli ultimi calcoli in corso presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito indicano una cifra che dovrebbe attestarsi tra i 380 e i 390 euro annui, ben al di sotto dei 500 euro che hanno caratterizzato la card fin dalla sua introduzione.
Una scelta che pone una domanda non secondaria: è possibile garantire una formazione di qualità per tutti, riducendo al tempo stesso l’investimento per singolo docente?
Stretta su Pc e tablet
Cambia anche il paniere dei beni acquistabili. In particolare, l’acquisto di hardware e software – da sempre tra le voci più utilizzate del bonus – sarà consentito solo in occasione della prima erogazione e, successivamente, con cadenza quadriennale. Chi ha già beneficiato della Carta prima dell’anno scolastico 2025/2026 potrà comunque acquistare dispositivi informatici in quell’anno, per poi attendere quattro anni per un nuovo utilizzo a questo scopo.
Parallelamente, il Governo punta a rafforzare le dotazioni tecnologiche delle scuole: si parla di un incremento dei fondi – intorno ai 200 milioni di euro – destinati a Pc e tablet che gli istituti potranno concedere in comodato d’uso ai docenti.
Formazione come diritto (e investimento)
L’estensione del bonus ai precari rappresenta senza dubbio un passo avanti sul piano dell’equità. Resta però aperta la questione della sostenibilità e dell’efficacia di uno strumento che, a fronte di una platea più ampia, rischia di perdere incisività economica. La formazione degli insegnanti è un diritto, ma anche un investimento strategico per il sistema educativo: ridurne le risorse individuali può rivelarsi, nel medio periodo, una scelta miope.
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