Dimensionamento scolastico e commissariamenti. Valditara: ‘Non si intacca il servizio agli studenti, si garantisce maggiore efficienza’
La decisione del Consiglio dei Ministri di commissariare Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna per il mancato recepimento dei piani di dimensionamento della rete scolastica segna un passaggio politicamente e amministrativamente delicato. Non solo perché riguarda una riforma strutturale del sistema scolastico, ma perché si colloca al crocevia tra autonomia regionale, impegni assunti con l’Unione europea e gestione concreta dell’anno scolastico che verrà.
Il nodo è quello del dimensionamento delle istituzioni scolastiche, una misura inserita tra gli obiettivi del PNRR e legata al pagamento di alcune rate del Piano. Le quattro Regioni commissariate sono le uniche ad aver disatteso, secondo il Governo, le scadenze previste, nonostante due proroghe concesse negli ultimi due anni.
La posizione del Ministero: “Nessuna scuola chiude, il servizio resta”
A chiarire la linea dell’esecutivo è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha rivendicato la legittimità e la necessità dell’intervento. Il dimensionamento – ha ricordato – non comporta la chiusura di plessi né riduzioni del servizio agli studenti, ma esclusivamente un accorpamento giuridico-amministrativo di istituzioni già oggi spesso affidate a dirigenti reggenti.
Secondo il ministro, le Regioni avevano beneficiato di due deroghe, con un costo complessivo di 16 milioni di euro per lo Stato, senza però completare gli adempimenti richiesti. Inoltre, ha sottolineato come la riforma fosse stata concordata dal Governo Draghi con la Commissione europea e trasformata in un obiettivo vincolante del PNRR. Non rispettarlo, ha avvertito, esporrebbe l’Italia al rischio di dover restituire parte delle risorse già incassate e di compromettere il pagamento delle ultime rate.
Valditara ha anche richiamato il quadro giurisprudenziale, ricordando che la Corte Costituzionale, il Consiglio di Stato e i TAR si sono più volte espressi a favore dell’impianto normativo del dimensionamento, ribadendo il principio della “leale collaborazione” tra Stato e Regioni.
Tempi stretti e iscrizioni alle porte
Un ulteriore elemento di pressione è rappresentato dal calendario. Con le iscrizioni per il prossimo anno scolastico alle porte, il Ministero sostiene di non avere più margini temporali per attendere decisioni regionali che non arrivano. Da qui la scelta del commissariamento, definita come un atto necessario per garantire la continuità amministrativa del sistema e la regolare organizzazione dell’offerta formativa.
Le critiche dei sindacati: “Tagli mascherati”
Di segno opposto la lettura della FLC CGIL, che parla apertamente di “atto gravissimo”. Secondo il sindacato, il PNRR non imporrebbe la soppressione delle autonomie scolastiche, ma chiederebbe interventi mirati al miglioramento della qualità del servizio, a partire dalla riduzione del numero di alunni per classe.
La FLC CGIL ricorda che il dimensionamento già attuato ha portato alla scomparsa di circa 700 istituzioni scolastiche e alla perdita di oltre 1.400 posti tra dirigenti scolastici e DSGA, con effetti a cascata sugli organici di docenti e personale ATA. Il timore è che il commissariamento rafforzi una logica centralistica, penalizzando soprattutto i territori più fragili.
Studenti e sindacati autonomi: il rischio per i territori
Sulla stessa linea critica si colloca la Rete degli Studenti Medi del Lazio, che legge la scelta del Governo come un’imposizione dall’alto e rivendica il ruolo delle Regioni nella tutela del diritto allo studio. Più articolata la posizione di Anief. Il presidente Marcello Pacifico riconosce che il dimensionamento discende da accordi europei, ma denuncia gli effetti concreti prodotti negli ultimi quindici anni: il numero dei dirigenti scolastici si è quasi dimezzato e le esigenze delle scuole in aree isolate o ad alto rischio di dispersione sono rimaste spesso sullo sfondo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Solo gli utenti registrati possono commentare!
Effettua il Login o Registrati
oppure accedi via