7 gennaio, giornata della Bandiera, Valditara scrive alle scuole: si fa così dal 2000

In occasione della Giornata nazionale della Bandiera, celebrata il 7 gennaio 2026 per ricordare la genesi del Tricolore italiano – adottato per la prima volta a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797 come vessillo della neonata Repubblica Cispadana – il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che quando c’è da sottolineare qualcosa di identitario è sempre molto presente, ha inviato una circolare a tutti i Dirigenti scolastici e ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali  per richiamare la loro attenzione sul rispetto del Tricolore come “segno distintivo dell’identità della nostra Nazione”.

Le ragioni dell’iniziativa sono state spiegate da Valditara anche in un breve video diffuso via Facebook: “Ho voluto mandare questa circolare a tutte le scuole perché si abbia cura della nostra bandiera. La bandiera rappresenta la nostra storia, rappresenta l’unità della nostra nazione, rappresenta una identità e noi dobbiamo ridare valore all’identità”.

La circolare del Ministro fa riferimento a una delle finalità delle Linee guida di Educazione Civica, quella volta a promuovere tra gli studenti la conoscenza dei valori fondativi della Repubblica e dell’unità nazionale, ma va notato che la nota ministeriale richiama anche il precedente, e vigente, D.P.R. 7 aprile 2000, n. 121, varato da un governo di centro-sinistra (ministri Berlinguer e De Mauro) che regolamenta con precisione l’esposizione delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea: “La bandiera nazionale e quella europea, di uguali dimensioni e materiale, sono esposte affiancate su aste o pennoni posti alla stessa altezza; la bandiera nazionale è alzata per prima ed ammainata per ultima ed occupa il posto d’onore, a destra ovvero, qualora siano esposte bandiere in numero dispari, al centro. Ove siano disponibili tre pennoni fissi e le bandiere da esporre siano due, è lasciato libero il pennone centrale; la bandiera europea anche nelle esposizioni plurime occupa la seconda posizione”.

Nonostante il richiamo al regolamento del 2000, l’opposizione di sinistra ha sollevato l’accusa di voler collegare la celebrazione della bandiera nazionale al più ampio disegno di rilancio dell’identità nazionale in chiave nazionalista e “occidentalista”, di cui sarebbero espressione le nuove Indicazioni Nazionali, con particolare riferimento alla Storia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA