Continuità didattica sul sostegno: conferme anche per il 2026/2028 nella bozza di O.M. sulle GPS

La bozza di Ordinanza Ministeriale per l’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) introduce una conferma destinata a incidere in modo significativo sull’organizzazione del sostegno: anche per il biennio 2026/2028 viene ribadita la possibilità di confermare il docente di sostegno su richiesta delle famiglie, con l’obiettivo dichiarato di garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità. Una previsione che recepisce e rende operativa, sul piano delle supplenze, quanto già stabilito dal decreto n. 32 del 26 febbraio 2025.

Si tratta di una misura che intercetta una delle criticità storiche del sistema scolastico italiano: l’elevata discontinuità degli insegnanti di sostegno, spesso costretti a cambiare scuola – e alunno – di anno in anno, con ricadute evidenti sui percorsi educativi e relazionali degli studenti più fragili.

La procedura: tempi e passaggi

La bozza di O.M. definisce in modo puntuale la procedura. Entro il 31 maggio precedente l’anno scolastico di riferimento, il dirigente scolastico acquisisce l’eventuale richiesta di continuità avanzata dalla famiglia dell’alunno con disabilità. La richiesta non è automatica: il dirigente deve infatti valutare la sussistenza delle condizioni per procedere alla conferma, dopo aver sentito il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo), con riferimento alla specifica situazione dell’alunno e del contesto classe.

L’esito della valutazione viene quindi comunicato:

– all’Ufficio scolastico territorialmente competente;
– al docente interessato;
– alla famiglia, entro il 15 giugno.

Una scansione temporale stringente che punta a evitare incertezze prolungate e a consentire una programmazione più stabile per tutti i soggetti coinvolti.

Il ruolo e la scelta del docente

Dal canto suo, il docente di sostegno può esprimere, al momento della presentazione della domanda per le supplenze, la volontà di essere confermato sul posto occupato nell’anno precedente. In caso di conferma, al docente viene riconosciuta una precedenza assoluta rispetto alle ordinarie operazioni informatizzate di attribuzione degli incarichi.

È un passaggio non secondario: la conferma, infatti, limita la mobilità del docente per quell’anno scolastico, ma rafforza il principio della continuità educativa come valore prioritario.

Le verifiche dell’Ufficio scolastico

Spetta all’Ufficio scolastico territoriale, una volta concluse le operazioni relative al personale a tempo indeterminato, verificare la reale disponibilità del posto e accertare il diritto alla nomina del docente nel contingente complessivo dei posti disponibili. Solo dopo questa verifica si procede alla conferma formale, che viene resa pubblica tramite affissione all’albo.

Le conferme devono essere disposte improrogabilmente entro il 31 agosto. Eventuali disponibilità sopraggiunte successivamente non possono essere prese in considerazione, a tutela della stabilità del sistema.

Vincoli e limiti per i docenti confermati

I docenti confermati non partecipano, per il medesimo anno scolastico, alle ulteriori operazioni di conferimento degli incarichi a tempo determinato su posti che risultino vacanti e disponibili entro il 31 dicembre e prevedibilmente tali fino al termine delle lezioni. Un vincolo che evita sovrapposizioni e garantisce coerenza all’assetto delle cattedre.

Chi può essere confermato

La bozza di Ordinanza amplia la platea dei docenti potenzialmente confermabili, includendo:

– docenti in possesso del titolo di specializzazione per il sostegno;
– docenti privi di specializzazione che abbiano svolto servizio su posto di sostegno perché individuati dalla seconda fascia GPS;
– docenti non specializzati che abbiano lavorato su sostegno a seguito dello scorrimento di GAE e GPS, in caso di incapienza delle prime due fasce.

Una scelta che, se da un lato risponde a una situazione di cronica carenza di docenti specializzati, dall’altro riapre il dibattito sulla qualità e sulla stabilità professionale del sostegno.

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