Il team del Museo Leonardo3 ha prodotto innovativi contenuti visivi e testuali, fruibili alle postazioni multimediali di alcuni fra i più significativi modelli di macchine, fedelmente ripresi dai disegni e progetti del maestro rinascimentale.
Persuasi che la valorizzazione delle finalità educative e divulgative connesse alle installazioni museali possa e debba sensibilmente giovare dell’implementazione degli inerenti apparati, dedicati alla comprensione della novità e dell’importanza delle intuizioni e invenzioni dell’artefice di Vinci nel più ampio quadro di un flusso temporale esteso alle epoche e ai contesti culturali che lo hanno preceduto, gli sono stati contemporanei o lo hanno seguito, ricercatori e designers di L3 hanno finalizzato alcune suggestive timelines (declinabili in doppia lingua italiana e inglese, come ogni corredo all’itinerario di visita) nelle quali ciascuna delle macchine leonardiane è ricollocata in una corretta temperie storica, scevra di ogni iperbole celebrativa o approssimazione sensazionalistica.
Avendo presenti anche le esigenze dei targets scolastici differenziati ai quali la programmazione annuale di attività ed esperienze (inclusi laboratori ludici) è rivolta, L3 ha scelto di accompagnare i visitatori in una esplorazione conoscitiva che dal campo della scienza e della tecnica si dilata idealmente verso orizzonti letterari e artistici, nel radicato convincimento che Leonardo partecipasse e risentisse anche come inventore e meccanico della osmosi di saperi e di competenze che rese unica la stagione della civiltà occidentale in cui visse e operò, così da focalizzare pure, nel contempo, fondamentali precorrimenti e aperture verso le future generazioni.
Così, ad esempio, si scopre che l’imitazione morfologica e funzionale del mammifero volante sottesa al suo cosiddetto pipistrello meccanico rimodula in chiave tecnologica la stessa ibridazione zoomorfa, da un lato presagita già dall’eclettico immaginario dei bestiari medievali, per essere poi fantasiosamente rievocata nella beffa letteraria del Vespertilio Homo di epoca romantica (ben prima che il francese Ader spiccasse il volo sul suo chirottero a fine Ottocento), sino a confluire persino nella fucina creativa del fumettista di Batman, consapevolmente al corrente degli schizzi vinciani. Similmente, anche il più avveniristico dei congegni volanti pensato da Leonardo, la vite aerea, seppur scaturente da altra intuizione naturalistica (la dispersione anemocora dei semi di alcune piante come le samare d’acero, all’origine del principio fisico della fluttuazione di un oggetto nell’aria secondo una traiettoria spiraliforme), trae ispirazione da un gingillo a mulinello già in uso nel Medioevo, come tale disegnato e studiato da un suo immediato predecessore, l’ingegnere senese Taccola: i più piccoli fra i visitatori, in particolare, potranno perciò apprendere che un trastullo infantile apparentemente ingenuo può essere considerato antesignano di epocali scoperte, come fecero Dandrieux e altri pionieri ottocenteschi brevettando elicotteri-giocattolo (in anni pressoché contemporanei al dispositivo elicoidale a vapore per il volo verticale, collaudato da Forlanini a Milano).
A sua volta, il cimento subacqueo di Leonardo, tentato almeno su carta col progetto del suo natante sommergibile, ne fa un emulo del leggendario transito di Alessandro Magno nei fondali marini di Tyros ma anche – in tempi a lui più prossimi – dell’ipotesi accarezzata da Leon Battista Alberti di operare immersioni nel lago di Nemi per recuperare famosi relitti romani, entrambi in sensazionale anticipo sulle prime prove di navigazione sottomarina, attuate solo dalla fine del sec. XVIII.
MUSEO LEONARDO3
Galleria Vittorio Emanuele II, 11/12 – Milano
tel.: 345.7114131 – e-mail: gruppi@leonardo3.net
sito web: www.leonardo3.net
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