Concorso DS, bocciati salvati dall’emendamento leghista al decreto Milleproroghe

In Commissione Bilancio al Senato è stato approvato l’emendamento al decreto-legge “Milleproroghe” che salva i candidati bocciati all’ultimo concorso DS che avevano impugnato a suo tempo la bocciatura. 

Leggi il testo dell’emendamento

Il deputato leghista, Rossano Sasso, nel salutare l’approvazione dell’emendamento presentato da colleghi del Carroccio, esprime pesanti considerazioni verso commissari del concorso DS e anche nei confronti dell’ex-ministro Lucia Azzolina: “Era il 2019 quando conobbi per la prima volta gli aspiranti dirigenti scolastici che furono penalizzati ingiustamente al famigerato concorso del 2017, quello cui partecipò l’ex Ministro Azzolina per intenderci. Un concorso con mille ombre, inchieste penali e avvisi di garanzia, omissioni, imbrogli e interessi. Ho conosciuto personalmente donne e uomini capaci e preparati che oltre ad insegnare al mattino nelle nostre scuole, al pomeriggio per mesi e mesi hanno studiato per vincere questo concorso”.

Poi aggiunge: “Le loro prove non meritavano di essere valutate negativamente da parte di commissari d’esame che adesso sono indagati e che dovranno fornire spiegazioni alla Magistratura .. , il Ministro dell’Istruzione del partito di Giuseppe Conte fu proclamato dirigente scolastico e per anni ha attaccato questi docenti accusandoli e insultandoli”.

A dire la verità nessuna sentenza passata in giudicato ha accolto i ricorsi dei candidati bocciati, anche se invece è l’on. Sasso a parlare di valutazione negativa e di penalizzazione ingiusta.

Il deputato leghista nega che l’emendamento equivalga ad una sanatoria e conclude con una affermazione che non corrisponde assolutamente ai contenuti dell’emendamento che prevede un corso intensivo di formazione e della relativa prova finale.

Sasso afferma, infatti, che “Le persone bocciate ingiustamente potranno ripetere il concorso, rifare le prove per poi accedere ad un corso intensivo di formazione: selezione che sarà dura, ma un giusto risarcimento dopo anni di ingiustizie”.

La motivazione di fondo dell’emendamento (prevenire le ripercussioni sull’Amministrazione dei possibili esiti dei contenziosi pendenti in relazione al predetto concorso) è destinata ad aprire le porte ad un principio pericoloso per tutti i concorsi: se sarete bocciati (a torto o a ragione), ricorrete, ricorrete, ricorrete, sempre e comunque: qualche santo in paradiso (pardon, in parlamento) vi ascolterà.

“Oggi si scrive la parola fine su una interminabile vicenda. Il voto favorevole all’emendamento proposto da Fratelli d’Italia al ‘Milleproroghe’ mette la parola fine ad uno dei concorsi più discussi degli ultimi anni, quello per dirigenti scolastici del 2017 – commenta la senatrice di Fratelli d’Italia, Ella Bucalo, membro della Commissione Cultura del Senato e responsabile della Scuola di Fratelli d’Italia -. L’emendamento approvato in commissione ha come obiettivo quello di prevedere con un decreto ministeriale, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del ‘Milleproroghe’, la definizione delle modalità di svolgimento di un concorso – corso di formazione di 120 ore con selezione e prova finale – riservato ai soggetti che abbiano sostenuto almeno la prova scritta e a condizione che, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, abbiano proposto ricorso entro i termini di legge e abbiano pendente un contenzioso giurisdizionale per mancato superamento della prova scritta o abbiano superato la prova scritta e la prova orale dopo essere stati ammessi a seguito di un provvedimento giurisdizionale cautelare, o ancora abbiano proposto ricorso entro i termini di legge e abbiano pendente un contenzioso giurisdizionale per mancato superamento della prova orale. Non posso che esprimere la nostra soddisfazione per un risultato che rimette al centro il mondo della scuola e di fatto riporta ordine ed equità laddove regnava il caos“. 

“Alla fine ce l’hanno fatta – ha detto il deputato M5S in commissione Istruzione, Gaetano Amato. Nel Milleproroghe, quatti quatti, hanno approvato l’infornata di dirigenti scolastici bocciati al concorso del 2017. Il Movimento 5 Stelle ha denunciato da tempo in completa solitudine questa sanatoria offensiva verso chi ha studiato e lesiva di ogni principio meritocratico. Ci siamo opposti a tutti i precedenti tentativi ma forti dei loro numeri governo e maggioranza si sono mossi come schiacciasassi”.

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