Seconda prova maturità 2023: 2 studenti su 3 hanno promosso le tracce. E per molti è arrivato l’aiutino dei prof

Se la prima prova maturità 2023 aveva lasciato perplessa la maggior parte degli studenti, lo scritto della seconda prova maturità 2023 sembra invece aver incontrato il favore dei ragazzi. In base ai riscontri raccolti da Skuola.net – grazie a 500 maturandi intervistati a prova appena conclusa – circa 2 su 3 danno un giudizio positivo delle tracce inserite nel loro compito. Ovviamente è una tendenza generale, che può cambiare sensibilmente a seconda dell’indirizzo scolastico. Ma il dato di fondo resta. Questo probabilmente perché, a differenza di quanto accaduto con la prova di Italiano, gli spunti proposti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – dopo uno stop di quattro anni, tra eliminazione delle prove scritte e delega alle commissioni interne della preparazione delle consegne – hanno in larga parte affondato le radici nei programmi svolti in classe. Per quasi 4 maturandi su 10, nelle tracce non c’era nulla che non fosse uscito fuori durante gli anni di scuola. E per un altro 41% c’era giusto qualche “extra”. Solamente 1 su 5 ha riportato di parecchi “fuori programma”.

Soffermandosi sui percorsi più “attenzionati”, sia gli alunni del Liceo Classico sia quelli dello Scientifico, all’uscita dall’aula sono apparsi soddisfatti. Nel primo caso, la scelta di Seneca come protagonista della versione di Latino è stata gradita da oltre 9 su 10. Nel secondo caso, 3 su 4 hanno detto che almeno uno dei due problemi di Matematica proposti era fattibile. Alla fine, complessivamente, la metà degli studenti (50%) ha valutato la seconda prova maturità 2023 in linea con le sue aspettative della vigilia; 1 su 10 addirittura più facili del previsto.

Inoltre, laddove ci sono state delle difficoltà, pare che i docenti della materia oggetto del compito – che, ricordiamo, erano praticamente ovunque insegnanti interni alla scuola – abbiano aiutato i ragazzi: lo riporta oltre la metà dei presenti. E, dove non non è arrivato il suggerimento del prof, ci si è attrezzati in modo alternativo: quasi 3 su 10, infatti, ammettono di aver sbirciato altrove le soluzioni.

Tra i copioni, il 65% riporta di aver fatto ricorso a bigliettini, appunti o foglietti. Il 21%, invece, ha potuto confidare sull’aiuto salvifico di qualche compagno d’avventura, mente il 14% sostiene di essersi connesso a Internet in vario modo, per collegarsi a banche dati, intelligenze artificiali o per ricevere aiuti da casa via mail, messaggistica o documenti condivisi.  

Tutto ciò ha contribuito a spostare il barometro della Maturità 2023 verso il sereno: dopo gli scritti, il 52% dei maturandi giudica l’esame, in termini di difficoltà, proprio come se l’era immaginato. Per uno sparuto 7% è persino più semplice del previsto. Ma, allo stesso tempo, non si vuole abbassare la guardia. Così, ben 7 su 10 già si sono rimessi sotto per proseguire il ripasso in vista del colloquio orale.

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