Rinnovo contratto scuola, aumento di 143 euro ai prof. Valditara: ‘Risultato storico. Migliorare condizione retributive è nostra priorità’
stata firmata oggi, 1° aprile 2026, all’Aran l’ipotesi di accordo per la parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027. Per il personale della scuola sono previsti incrementi medi mensili di 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA, oltre agli arretrati: 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA.
La firma è arrivata con il consenso di tutte le organizzazioni sindacali. Un elemento non secondario, che segna un passaggio rilevante nel confronto negoziale. Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha parlato di “un contratto molto complesso”, che riguarda “circa un terzo di tutti i dipendenti pubblici italiani”. E ha sottolineato un dato inedito: “Per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, il comparto Istruzione e ricerca è il primo contratto a essere firmato”.
Un risultato che, secondo Naddeo, riflette “la qualità del dialogo costruttivo instaurato con tutte le organizzazioni sindacali”, culminato in una firma unanime. Unanimità che “non è casuale ma frutto di un approccio che Aran persegue con convinzione: costruire relazioni sindacali solide significa investire nel dialogo anche, e soprattutto, quando le posizioni di partenza sono distanti”.
Lo stesso Naddeo evidenzia inoltre come questo accordo rappresenti “un segnale importante per i tavoli che verranno”, mentre l’Agenzia è in attesa degli atti di indirizzo per gli altri comparti pubblici.
Dal lato politico, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, rivendica la scelta di anticipare la parte economica del contratto: “Ciò è stato possibile grazie alla nostra proposta di atto di indirizzo, condivisa dai sindacati e da Aran al tavolo negoziale. Ho richiesto l’anticipazione della parte economica, e la destinazione della quasi totalità delle risorse all’incremento dello stipendio tabellare, per garantire al meglio la continuità contrattuale e la tutela dei salari”.
Il ministro sottolinea anche il quadro complessivo degli ultimi anni: “Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo realizzato un risultato storico, sottoscrivendo tre contratti del comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA”. Un risultato che, aggiunge, è stato possibile grazie alle risorse delle leggi di bilancio e a ulteriori stanziamenti specifici del Ministero.
Sulla stessa linea il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, che parla di “obiettivo raggiunto” e quantifica in 137 euro medi mensili l’aumento per il comparto. Guardando all’insieme dei rinnovi contrattuali dal 2022, Zangrillo indica in 395 euro medi l’incremento complessivo sulle buste paga.
Secondo Valditara, la firma segna anche un cambio di fase: “Ci siamo definitivamente lasciati alle spalle la stagione dei blocchi e dei ritardi contrattuali. La nostra priorità è quella di migliorare sempre più le condizioni retributive e di welfare del personale della scuola”.
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