Didacta 2026, la Rete delle Scuole Dialogiche porta a Firenze l’approccio del dialogo educativo
La scuola che dialoga con studenti, famiglie e territorio sarà tra i temi al centro della prossima edizione di Fiera Didacta Italia 2026, in programma dall’11 al 13 marzo alla Fortezza da Basso di Firenze. In quell’occasione la Rete delle Scuole Dialogiche presenterà una serie di seminari dedicati all’innovazione educativa e alla costruzione di nuove alleanze formative tra scuola e comunità.
L’iniziativa è stata annunciata con una comunicazione inviata ai dirigenti scolastici della rete siciliana, coordinata dall’Istituto Comprensivo Manzoni di Ravanusa, scuola capofila. Durante la manifestazione la rete sarà presente con uno stand nel Padiglione Nazioni, dove verranno condivise esperienze e risultati di un percorso pedagogico che negli ultimi anni ha coinvolto numerose scuole.
Un seminario riconosciuto da INDIRE
Tra gli appuntamenti in programma spicca il seminario inaugurale dell’11 marzo, dedicato a “L’approccio dialogico nell’ambito educativo, professionale ed istituzionale”, che ha ricevuto l’approvazione del Comitato scientifico di INDIRE.
Il riconoscimento rappresenta, secondo i promotori, una validazione del modello pedagogico dialogico come possibile leva di innovazione per la scuola italiana e per il rafforzamento dell’alleanza educativa tra istituzioni scolastiche, famiglie e territorio.
L’approccio si ispira alle pratiche sviluppate dagli studiosi Tom Arnkil e Jaakko Seikkula, che hanno promosso modelli di intervento basati sull’ascolto reciproco e sulla costruzione condivisa delle soluzioni nei contesti educativi e sociali.
I temi dei seminari: dipendenze digitali, corresponsabilità, comunità educante
La partecipazione della rete a Didacta prevede complessivamente quattro appuntamenti, dedicati ad alcune delle questioni più attuali per la scuola.
Tra i temi in agenda:
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Nomofobia e dipendenze digitali, affrontate come nuove sfide educative;
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Il Patto educativo di corresponsabilità, interpretato non solo come documento formale ma come strumento relazionale tra scuola e famiglie;
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I Patti educativi di comunità, pensati come occasione per coinvolgere territori, enti locali e associazioni nella costruzione di percorsi educativi condivisi.
Gli incontri rappresenteranno anche un momento di restituzione del progetto “Dialogando” (2024-2027), sostenuto dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, che punta a promuovere nelle scuole pratiche dialogiche per la gestione dei conflitti, lo sviluppo dell’intelligenza emotiva e la prevenzione di fenomeni come il ritiro sociale o la dipendenza digitale.
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