‘Azzeriamo i divari’: al CPIA 2 di Roma un confronto su dispersione e diritto allo studio degli adulti
Nel pomeriggio di ieri giovedì 5 marzo presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo si è tenuto un convegno dal titolo “Azzeriamo i divari – una riflessione sulle disuguaglianze nell’accesso all’istruzione e alla formazione per adulti e giovani adulti”. L’incontro, organizzato dal CPIA 2 di Roma “Italo Calvino”, è nato dal desiderio di presentare e condividere il progetto realizzato dall’istituto grazie ai fondi del Pnrr per la riduzione dei divari territoriali e il contrasto alla dispersione scolastica (D.M. 19/2024).
Il CPIA 2, situato nella periferia sud-est di Roma, è inserito in un contesto segnato da una marcata fragilità socio-economica e culturale dove di frequente si incontrano cittadini italiani e stranieri, adulti e minori con più di 16 anni (in famiglia o non accompagnati), spesso privi di un percorso scolastico regolare e di competenze di base consolidate. Una realtà, dunque, composita e complessa, per rispondere alla quale è stato sviluppato un progetto polivalente, caratterizzato da interventi molteplici e diversificati, anche grazie alla collaborazione con associazioni ed enti esterni.
Dopo i saluti dell’Assessora alle politiche educative del V municipio e della Preside del CPIA 2, Prof.ssa Alessia Pipitone, a prendere la parola sono state le realtà che, indirizzate dalla scuola e con la collaborazione dei docenti, hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Intersos Lab ha raccontato l’esperienza di attraversare quotidianamente gli spazi scolastici con mediatori, psicologhe ed educatrici, ma anche gli incontri di orientamento al lavoro, per fornire strumenti operativi volti alla ricerca attiva di lavoro, e il servizio di ludoteca, necessario per consentire alle donne, impegnate nella gestione di figli ancora bambini, di partecipare alle attività promosse. Con l’ente del terzo settore CNOS-FAP sono stati organizzati laboratori professionali in diversi ambiti, dalla ristorazione alla cura della persona, dalla meccanica alla grafica. A Intersos 24 e alla compagnia di Teatro dell’oppresso Parteciparte la scuola ha affidato il compito di affrontare la tematica della violenza di genere attraverso laboratori tenutisi nelle classi e spettacoli teatrali.
La presentazione del progetto è stata, però, soprattutto l’occasione per dibattere intorno al tema della dispersione scolastica e delle povertà educative. L’attenzione del pubblico è stata quindi catturata dalle parole di insegnanti d’eccellenza, da sempre impegnati a favorire progetti pedagogici di inclusione e contrasto alle disuguaglianze nell’accesso ai percorsi di istruzione. Ci riferiamo agli interventi di Franco Lorenzoni, e Marco Rossi Doria ai quali si è aggiunto il racconto di Anna Luce Lenzi, fondatrice con Eraldo Affinati della scuola Penny Wirton, realtà con la quale il CPIA 2 ha attivato una collaborazione da diversi anni.
La sessione conclusiva del convegno è stata riservata ad un confronto su pratiche messe in atto nei territori afferenti all’istituto scolastico. Sono quindi intervenute la Dott.ssa Francesca Zizza, assistente sociale dell’Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni del Ministero della Giustizia, la Dott.ssa Sonia Massimiani dell’Area Dispersione del V municipio, la Prof.ssa Alessandra Scamardella, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Melissa Bassi” e Gianni Giraudo della Cooperativa Sociale “Manser”.
Del pomeriggio trascorso restano riflessioni importanti. Tutti gli interventi che si sono succeduti convergevano verso un comune intento: garantire il diritto all’istruzione, non lasciare che esso sia solo un principio fondamentale ma senza applicazione. Per ottenere questo una delle strade percorribili è quella mostrata dal CPIA 2, una rete integrata nel territorio che ha al centro la scuola e lo sguardo sempre rivolto allo studente.
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