Addio a Maria Rita Parsi, voce autorevole dei diritti dell’infanzia e ponte tra scuola e famiglia

È morta all’età di 78 anni Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta tra le voci più autorevoli nel dibattito italiano su infanzia e adolescenza. Una figura di riferimento per il mondo educativo e scolastico, capace di coniugare impegno scientifico, attenzione ai diritti dei minori e una costante attività di divulgazione.

Parsi ha dedicato l’intera vita professionale all’ascolto e alla tutela di bambini e adolescenti, occupandosi in particolare di fragilità emotive, disagio giovanile e relazioni educative. Autrice prolifica, ha scritto numerosi libri – tra cui la Trilogia della Città di R. – oltre a testi teatrali e articoli per la stampa nazionale. Ha collaborato, tra gli altri, con Il Messaggero e Il Resto del Carlino, portando nel dibattito pubblico temi educativi spesso trascurati o semplificati.

Accanto al lavoro clinico e culturale, Parsi ha ricoperto anche incarichi istituzionali di rilievo. Dal 2002 al 2008 è stata consulente della Commissione parlamentare per l’infanzia; nel 2012 è stata eletta nel Comitato delle Nazioni Unite per i diritti del fanciullo, organismo incaricato di verificare il rispetto della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia da parte degli Stati aderenti.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo politico e culturale. Tra questi, quello di Valentina Aprea, che in una dichiarazione ha ricordato così la studiosa: “Ricordiamo increduli, con profonda gratitudine e commozione, l’amica e studiosa Maria Rita Parsi, una psicologa e psicoterapeuta che ha dato voce ai diritti dei bambini e degli adolescenti. Con ascolto paziente, sguardo attento e rara sensibilità, ha accompagnato generazioni di ragazzi nei momenti di fragilità trasformando le difficoltà in occasioni di crescita. Ha costruito ponti tra scuola e famiglia, tra emozioni e parole, tra disagi e possibilità interpretando al meglio la complessità del nostro tempo come testimonia la sua ultima opera ‘La scuola al tempo del virtuale’. Ne abbiamo parlato al Senato qualche giorno fa, ma non avrei mai immaginato che quell’incontro potesse essere l’ultimo. Il suo ricordo resterà profondissimo nei percorsi di vita che ha aiutato a rimettere in cammino e in quelle generazioni, famiglie e docenti che hanno trovato in lei in questi anni un sicuro punto di riferimento. Il Dipartimento Istruzione di Forza Italia tutto si stringe attorno alla sua comunità scientifica e alla sua famiglia”.

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