Fondazione Agnelli e Ferrari insieme per promuovere la passione per le STEM tra 4.700 studenti delle scuole primarie italiane

Un nuovo e ambizioso progetto educativo prende vita in Italia grazie alla collaborazione tra Fondazione Agnelli e Ferrari, con l’obiettivo di stimolare l’interesse e la passione per le scienze e le discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) tra gli studenti delle scuole primarie. Il progetto, chiamato Scintillab, coinvolge già 4.700 bambini e bambine, e rappresenta un’importante iniziativa per favorire la curiosità scientifica sin dai primi anni di scuola.

Scintillab: Un laboratorio di scoperte per le scuole primarie

Scintillab nasce con l’intento di rendere l’insegnamento delle scienze più coinvolgente e significativo, utilizzando un approccio innovativo basato sul learning by doing. Il progetto prevede la creazione di veri e propri laboratori scientifici nelle aule, dove gli studenti diventano protagonisti attivi del loro apprendimento, osservando fenomeni, formulando ipotesi, sperimentando e verificando le proprie teorie.

Al centro del progetto c’è la metodologia inquiry-based learning, che stimola la curiosità attraverso domande e la ricerca di risposte, facendo esplorare ai bambini concetti di base della scienza come gravità, probabilità, ombre ed equilibrio. Con il supporto di materiali didattici preparati ad hoc, i piccoli allievi sono chiamati a risolvere problemi scientifici, imparando a pensare in modo critico e creativo, proprio come veri scienziati.

Un progetto concreto per il futuro delle STEM

Scintillab è il risultato di una stretta collaborazione tra Fondazione Agnelli, Ferrari, il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e la Fondazione OpenDot, che ha contribuito alla progettazione dei materiali didattici. Il progetto si rivolge a insegnanti e studenti delle scuole primarie e include una formazione in presenza per i docenti, che possono così sperimentare direttamente le attività di inquiry-based learning, oltre a una “box didattica” che porta il laboratorio scientifico direttamente nelle scuole.

L’iniziativa ha già coinvolto 59 scuole in diverse province italiane, tra cui Cuneo, Savona, Modena, Parma, Ancona e Matera, raggiungendo oltre 4.700 studenti. Una scelta strategica quella di concentrarsi su realtà provinciali, lontane dai grandi capoluoghi, per offrire a più bambini e bambine possibili opportunità educative di alta qualità.

Crescita e nuovi obiettivi per il futuro

Il progetto ha riscosso un notevole successo tra gli insegnanti, che hanno valutato positivamente la formazione ricevuta e le attività proposte, trovandole facili da integrare nella pratica quotidiana. L’entusiasmo nelle classi è stato palpabile, con molti docenti che hanno sottolineato come Scintillab rappresenti una preziosa occasione per avvicinarsi a una didattica più laboratoriale.

Nel biennio 2025/2026, l’ambizione del progetto è di espandersi ulteriormente, coinvolgendo 800 insegnanti e 15.000 studenti, con l’intenzione di estendere l’iniziativa a nuove città come Brindisi, Catania e Salerno. Una sfida che Fondazione Agnelli e Ferrari sono pronti ad affrontare con determinazione, per contribuire al miglioramento dell’istruzione scientifica in Italia.

L’importanza delle STEM nella società di oggi

Andrea Gavosto, Direttore della Fondazione Agnelli, ha dichiarato: “Ci sono progressi, ma il nostro Paese continua a faticare nella creazione e diffusione di competenze STEM adeguate alla società di oggi e di domani. Una strada per colmare questo ritardo è stimolare nei bambini e nelle bambine una passione precoce per le scienze e per il modo scientifico di leggere la realtà: ‘mettendo le mani in pasta’, indagando e divertendosi, insieme ai propri insegnanti. Tutto questo è Scintillab.”

Michele Antoniazzi, Chief Human Resources Officer di Ferrari, ha aggiunto: “Ferrari riconosce nell’educazione un pilastro della propria identità, profondamente radicato nella sua storia. Scintillab si inserisce tra le iniziative con cui sosteniamo in modo concreto le nuove generazioni, promuovendo fin dalla scuola primaria le discipline STEM. Sono alla base di quell’approccio scientifico che consideriamo essenziale, anche in azienda, per innovare e migliorare continuamente.”

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