Assenze del personale scolastico, nuova procedura digitale: un modello estendibile alle scuole paritarie

Con nota prot. 950 del 12 febbraio 2026 “Integrazione dei registri elettronici con il SIDI per la comunicazione di alcune tipologie di assenze del personale scolastico (congedi parentali, maternità e malattia)” il Ministero ha informato i dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche statali che è stato avviato un progetto per l’esposizione di alcuni servizi digitali in interoperabilità, in modo che le scuole possano far confluire nel SIDI automaticamente attraverso i registri elettronici, alcune tipologie di assenze del personale scolastico (congedi parentali, maternità e malattia).

Si tratta di una procedura che rientra negli obiettivi di semplificazione e che consente, altresì, di disporre di un quadro trasparente e oggettivo.

La nuova procedura dovrebbe alleggerire il lavoro delle segreterie e, soprattutto, determinare per ogni docente, di ruolo o supplente, nonché per il personale ATA, una situazione chiara e oggettiva, utilizzabile anche per l’eventuale valutazione del servizio, per la definizione di graduatorie e per tutto quanto attiene alla verifica dei servizi prestati.

La nota ministeriale si conclude con la prospettazione di un ulteriore ampliamento della procedura: il servizio di integrazione con il SIDI sarà gradualmente implementato ad altre tipologie di assenze.

Proprio tenendo conto di questo prossimo ampliamento della procedura di utilizzo del registro elettronico con il SIDI, la stessa procedura automatica prevista da quanto comunicato nella nota ministeriale potrebbe essere estesa anche ai docenti degli istituti paritari, per i quali il servizio prestato è stato considerato dal ministro utile per la valutazione alla pari di quello prestato in scuole statali.

Il registro elettronico, per effetto della legge 79/2025 di conversione del decreto-legge 45, è ora obbligatorio anche per gli istituti paritari (unitamente al protocollo informatico) e potrebbe essere utilizzato per registrare assenze (e presenze) dei docenti in servizio in tali istituti.

Sarebbe attuato un principio di trasparenza e di equità che metterebbe fine a talune opacità e dubbi relativi ai servizi prestati dai docenti negli istituti paritari.

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