Iscrizioni a scuola 2026/27: prorogati i termini al 21 febbraio. La circolare

C’è tempo fino alle ore 20.00 del 21 febbraio 2026 per presentare la domanda di iscrizione alle scuole dell’infanzia e alle scuole del primo e del secondo ciclo per l’anno scolastico 2026/2027. Lo ha disposto il Ministero dell’Istruzione e del Merito con una circolare firmata dalla direttrice generale Antonella Tozza, che proroga a livello nazionale la scadenza precedentemente fissata. La decisione – si legge nel testo della nota – arriva “al fine di agevolare le famiglie nella scelta del percorso educativo e supportare il lavoro delle segreterie scolastiche”, anche alla luce degli eventi atmosferici e idrogeologici che nelle scorse settimane hanno determinato la sospensione dell’attività didattica e amministrativa in diversi territori del Paese.

Una proroga nazionale, non limitata ai territori colpiti

Il provvedimento non riguarda solo le aree interessate dall’emergenza maltempo, ma estende la proroga a tutte le scuole del territorio nazionale. Una scelta che punta a garantire uniformità procedurale e pari condizioni di accesso, evitando disparità tra famiglie residenti in contesti diversi.

La nuova scadenza – ore 20.00 del 21 febbraio 2026 – consente dunque un margine temporale aggiuntivo per completare le procedure online (per primaria e secondaria) o cartacee/digitali secondo le modalità previste per la scuola dell’infanzia.

Il ruolo delle scuole: supporto e strumenti informatici

La circolare richiama esplicitamente l’impegno delle istituzioni scolastiche e degli Uffici di ambito territoriale nel garantire “il necessario supporto alle famiglie” e nel mettere a disposizione le strumentazioni informatiche per i genitori o esercenti la responsabilità genitoriale sprovvisti di dispositivi.

Un passaggio non secondario, soprattutto nei contesti caratterizzati da fragilità socio-economiche o da carenze infrastrutturali. L’iscrizione online, introdotta per semplificare e rendere più trasparente il processo, continua infatti a richiedere accompagnamento, competenze digitali e accesso alla rete non sempre garantiti in modo uniforme.

La proroga rappresenta dunque anche un’occasione per rafforzare la funzione di servizio delle scuole, chiamate non solo a ricevere le domande ma a orientare le famiglie in una scelta che ha ricadute significative sul percorso formativo dei figli.

Una scelta organizzativa con ricadute operative

Dal punto di vista amministrativo, il differimento dei termini comporterà una rimodulazione delle attività delle segreterie scolastiche, già impegnate nella gestione delle iscrizioni e nella predisposizione degli organici per il prossimo anno scolastico.

Resta ora da capire se e in che misura lo slittamento potrà incidere sulle tempistiche successive – dalla definizione delle classi alla mobilità del personale – o se il sistema riuscirà ad assorbire la proroga senza effetti a catena.

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