La ‘Dirigenza Umanistica’ approda in Sardegna
di Giuseppe Scarpa*
Dopo il successo delle tappe già realizzate in Sicilia, Lazio, Molise e Puglia, l’iniziativa dedicata alla Dirigenza Umanistica sbarca in Sardegna per una giornata di studio e formazione rivolta a tutti i dirigenti scolastici dell’isola. Protagonista dell’incontro sarà il Prof. Ottavio Fattorini, ideatore di questo innovativo costrutto e animatore del think tank “Dirigenti insieme”.
L’organizzazione si deve alla struttura provinciale di Oristano dell’ANP, Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola, già Associazione Nazionale Presidi, che ha promosso l’evento che si terrà sabato 31 Gennaio nell’auditorium del Liceo Mariano IV d’Arborea. Le iscrizioni, aperte a tutti i dirigenti interessati, anche non soci ANP, sono ancora aperte attraverso la compilazione del form a questo link https://forms.office.com/e/cV0TF4rUtt .
L’iniziativa prende le mosse dal recente volume di Fattorini, “Dirigenza umanistica. Ragione e sentimento per la governance strategica delle istituzioni scolastiche”, edito da Hoepli nel 2024 (https://www.hoepli.it/libro/dirigenza-umanistica/9788836015948.html). Il modello si propone di contrastare ed andare oltre quella che viene definita la “banalità del male” di un’impostazione puramente burocratica, dove il dirigente rischia di ridursi a un esecutore di adempimenti formali. Al contrario, la Dirigenza Umanistica invita a riscoprire la “banalità del bene”, attraverso azioni quotidiane di responsabilità, entusiasmo e coraggio, consapevolmente scelte.
Il nostro sistema scolastico è infatti caratterizzato da una autonomia “funzionale”, articolata su più dimensioni, con una dirigenza da considerarsi “atipica” rispetto a quelle di altre amministrazioni. Eppure il dirigente scolastico in tale contesto incarna la figura più importante per promuovere il miglioramento e l’efficacia delle scuole, finalizzandola alla qualità dell’insegnamento per promuovere gli esiti formativi degli studenti.
Non a caso la “Dirigenza Umanistica” può benissimo essere definita come un “felice ossimoro” per cambiare la scuola, tracciando le linee di una modalità di governance che cerca di tenere insieme il rigido ruolo istituzionale con i bisogni profondi della persona, coniugando le funzioni pubbliche con le passioni personali. L’obiettivo è superare una gestione meramente giuridico-amministrativa — spesso percepita come un intrico complesso e interdicente — per dare sostanza a uno stile di leadership che metta al centro il benessere di ogni membro della comunità educante (Fattorini lo chiama “G.I.L: Gioia intena Lorda”).
L’appuntamento si configura perciò di particolare interesse, proprio in un momento in cui le scuole sono oberate dagli impegni progettuali nazionali ed europei, che vanno ad aggiungersi all’ordinaria gestione, e allo stesso tempo sono chiamate a rispondere a una sorta di “emergenza” educativa, evocata dai numerosi episodi che riempiono le cronache quotidiane. Lungi dall’essere un richiamo astratto, la Dirigenza Umanistica può fornire strumenti operativi proprio in questa direzione, individuati grazie a un costrutto scientificamente determinato in 5 principi fondamentali, che l’autore esplicita negli “E.D.U. – Episodi di Dirigenza Umanistica: casi reali in cui i dirigenti scelgono intenzionalmente di dare un’estensione umanistica al proprio operato.
L’evento in Sardegna rappresenta dunque un’importante occasione di crescita per i dirigenti chiamati a interpretare l’autonomia scolastica non come un limite, ma come la chiave di volta per trasformare le scuole in luoghi di benessere e innovazione.
Clicca qui per leggere la locandina dell’evento
*Dirigente scolastico
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