Lutto nel mondo della scuola: è morto Cesare Scurati

Ieri  a Milano, all’Ospedale Niguarda di Milano, a causa di un infarto cardiaco, è morto improvvisamente il professor Cesare Scurati, noto pedagogista italiano, da quasi cinquant’anni apprezzato collaboratore dell’editrice bresciana la Scuola dove la notizia è stata accolta con dolore   da tutti.

Scurati, che era nato a Milano nel 1937, aveva dedicato la sua vita al mondo della scuola e dell’educazione in diversi ruoli, sino a diventare imprescindibile punto di riferimento per la pedagogia italiana ed europea.

Dopo aver  lavorato per alcuni anni come insegnante e dirigente scolastico, era passato  alla ricerca e all’insegnamento universitario negli atenei di Genova, Parma e, successivamente, nell’Università Cattolica di Milano, come ordinario di Pedagogia generale e sociale  e direttore del Centro Formazione Permanente e a Distanza.

Fra i temi di studio privilegiati nei suoi interessi scientifici vanno certamente ricordati quelli  legati all ‘innovazione dei processi formativi, soprattutto in riferimento alla pedagogia della scuola, alla formazione della dirigenza educativa, alle tecnologie didattiche: temi che Scurati , sempre attento alle teorie pedagogiche generali,  alle questioni metodologiche, ma anche alla sperimentazione didattica, ha riletto in chiave personalista.

Ampia la sua bibliografia nella quale spiccano titoli  quali “Strutturalismo e scuola” (1974), “Non direttività” (1976), “Umanesimo della scuola oggi” (1983), “L’educazione extrascolastica” (1986),” Incontri e messaggi” (1993) “Elementare oltre” (1995),  “Profili nell’educazione” (1996), “Pedagogia della scuola” (1997), “Realtà umana e cultura formativa (1999), “Fra presente e futuro. Analisi e riflessioni di pedagogia” (2001 ),“Esperienza educativa e riflessione pedagogica” (2007), ed altri, quasi tutti pubblicati dall’Editrice La Scuola.  Membro del Comitato Scientifico dell’Istituto di Ricerca IARD, Milano,  presidente dell’IRRSAE Lombardia (1990-1997), presidente della SIPED- Società Italiana di Pedagogia (1997-2000), da anni era anche membro del Comitato della Facoltà di Scienze dell’educazione della Libera Università di Bolzano.