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Scuola primaria - Orario settimanale delle attività e scelta delle famiglie


L’orario di funzionamento delle scuole primarie è stato in parte modificato da un Regolamento (dpr 89/2009) di attuazione di alcune leggi varate nel corso del 2008. A seguito di quei cambiamenti si può parlare oggi di due tipologie di orario: una normale e una a tempo pieno.

I modelli organizzativi sono illustrati di seguito in questo paragrafo, mentre le caratteristiche e le funzioni di ciascun modello sono spiegate nel paragrafo successivo.

Orario settimanale normale

Dall’anno scolastico 2009-10 nelle prime classi sono previsti diversi modelli di orario settimanale a scelta delle famiglie. Vi possono essere classi funzionanti per 24 ore settimanali e classi con orario a 27 ore. In base alle disponibilità di organico di docenti, possono funzionare anche classi a 30 ore settimanali. Le famiglie, al momento dell’iscrizione, indicano in ordine di preferenza i modelli orari di maggiore gradimento, tenendo conto che il modello a 30 ore può dipendere dalle disponibilità di posti assegnati alla scuola dall’amministrazione scolastica.

Le preferenze di orario (24, 27 o 30 ore) sono accolte dalla scuola in base alla disponibilità di organico docenti e anche in base al numero dei genitori richiedenti, perché il numero di classi da costituire non è illimitato e deve essere costituito da un numero minimo di alunni.

Orario settimanale a tempo pieno

Normalmente le classi a tempo pieno funzionano per 40 ore settimanali, compresa la mensa scolastica (obbligatoria per tutti gli alunni) con attività di insegnamento al mattino e al pomeriggio, e per cinque giorni (settimana corta).

I genitori possono richiedere il tempo pieno solo nelle scuole dotate di questa particolare modalità organizzativa che richiede spazi attrezzati, locali appositi e servizi di mensa.

Nelle scuole che organizzano sia corsi a tempo normale (24, 27 o 30 ore) sia corsi a tempo pieno (40 ore), le domande per l’uno o l’altro modello organizzativo sono accolte tenendo conto, prima di tutto, del numero massimo di classi che possono essere costituite (il numero delle classi dipende dal numero di alunni complessivamente iscritti, indipendentemente dalle scelte operate dalle famiglie).

In caso di eccedenza di domande rispetto ad un modello orario richiesto, la scuola decide in base ai criteri di precedenza deliberati dal consiglio di circolo/istituto.

Il consiglio di circolo/istituto decide anche se le lezioni si svolgono su sei o su cinque giorni alla settimana (chiusura del sabato). Tale scelta viene normalmente comunicata all’atto delle iscrizioni.

Dalla quantità di giorni di lezione a settimana (5 o 6) dipendono anche eventuali rientri pomeridiani per completare l’orario. Per il modello orario di 24 ore, ad esempio, la distribuzione delle lezioni su sei giorni non comporta rientri al pomeriggio (4 ore al mattino per sei giorni), mentre può essere opportuno o necessario un rientro o due se i modelli orari sono a 27 o 30 ore, per di più su cinque giorni di lezione.

È bene conoscere per tempo il modello organizzativo, perché, in caso di rientri pomeridiani, si rende necessario il servizio di mensa che, comunque, in questi casi, non costituisce obbligo di frequenza da parte degli alunni, diversamente da quanto è previsto per il tempo pieno.


tuttoscuola.com venerdì 17 dicembre 2010

 


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