Tuttoscuola: Il Cantiere della didattica

Unità didattica di Storia: i linguaggi della dittatura

Unità di Apprendimento di Storia per la classe terza

di Martina Bocchi

Gli Stati Europei, usciti dalla prima guerra mondiale, attraversano un periodo di crisi civile, politica e economica che per alcuni diventa terreno fertile per lo sviluppo di movimenti illiberali e la nascita di governi totalitari.
Il potere è in mano ad un unico partito e a un uomo solo, il capo, che ha un estremo bisogno di essere sostenuto da un’adeguata opera di propaganda per conquistare il consenso di strati sempre più ampi di opinione pubblica. I diritti fondamentali dell’uomo non sono garantiti e non viene ammessa nessuna opposizione.

L’unità di apprendimento Smontare il culto del capo propone ai ragazzi una serie di attività di ricerca e analisi storica su fonti di vario genere per conoscere e smontare il linguaggio che alimenta il culto del capo;  siti, documenti storici, fotografie, manifesti, film… vengono esaminati attraverso strumenti guida predisposti dall’insegnante.

Con una serie di operazioni economico-finanziarie i governi dittatoriali impongono il controllo politico sui mezzi di comunicazione di massa: il giornale e la radio diventano gli strumenti fondamentali per la manipolazione e la propaganda di regime.

Il discorso finale fatto dal protagonista del film Il grande dittatore, rappresenta sicuramente per la classe un’occasione di riflessione significativa sul messaggio di speranza rivolto all’umanità.
Al termine di questa esperienza di apprendimento gli alunni, autonomi nell’uso corretto dei termini dittatura, nazionalismo, totalitarismo, imperialismo, militarismo, autarchia, antisemitismo, genocidio, propaganda, sono in grado di compiere una rilettura personale e critica del percorso di studio proposto, individuando elementi di analogia con situazioni attuali.

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