Soddisfazione
è stata espressa dalla Fism (Federazione Italiana Scuole Materne)
per la presentazione, avvenuta ieri, del Piano nazionale per
l'Infanzia e Adolescenza, all'Osservatorio nazionale infanzia.
"Fra
i punti del Piano l'impegno di estendere la rete dei servizi per la
prima infanzia (0-6 anni) al quale tuttavia dovrà necessariamente
affiancarsi un impegno di spesa adeguato da parte del governo
centrale e locale per sostenere le strutture scolastiche statali e
paritarie presenti in questo settore, fra le quali - ricorda la federazione - le 8000 scuole dell'infanzia, 600 sezioni primavera ed i
tantissimi nidi della Federazione Italiana Scuole Materne (Fism )".
"Nel
Piano - continua la nota
della Fism - opportunamente
si sottolinea anche la centralità della funzione educativa della
famiglia, anche se non tutti i bambini nel nostro Paese vivono in un
contesto familiare sereno e facilitatore di un loro sviluppo
armonico. E' evidente che il contesto sociale e culturale è
profondamente mutato rispetto al 1989, anno in cui è stata approvata
la Convenzione Onu sui Diritti dell'Infanzia e pertanto è
necessario avere presenti alcune priorità che vanno emergendo nel
nostro paese. Fra queste la presenza di 800mila minori stranieri,
molti dei quali non accompagnati. A questi ultimi, in particolare, è
necessario dare particolare attenzione per assicurare loro tutti i
diritti previsti dalla nostra legislazione - dall'accesso alla
scuola al sistema sanitario pubblico - ed adottare tutte le
precauzioni per evitare che diventino vittime di odiose forme di
sfruttamento".
"Nel
Piano - spiega la
struttura federale - ci si
impegna anche all'istituzione del Garante nazionale per l'infanzia,
ma la legge istitutiva, nonostante le ripetute sollecitazioni da
parte delle associazioni e il richiamo dello stesso Comitato Onu per
l'applicazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia, non è
stata ancora approvata".