Miur: Gli insegnanti guadagnano poco, perché sono numerosi

La nota di viale Trastevere in risposta al rapporto Ocse pubblicato oggi

I dati del rapporto Ocse sull`istruzione in Italia confermano la necessità di proseguire nella direzione delle politiche adottate dal governo e ne indicano alcuni risultati positivi” e gli insegnanti italiani sono meno pagati dei colleghi stranieri perché “sono numerosi per fare fronte all`elevato numero di ore di insegnamento“. Lo dice in una nota il Ministero dell’Istruzione, in seguito alla pubblicazione dell’ultimo rapporto dell’Ocse sull’Educazione.

Secondo il Miur nel dossier “viene dimostrata l`assoluta infondatezza delle polemiche sul presunto sovraffollamento delle classi. I dati Ocse dimostrano infatti che gli studenti italiani vivono in classi relativamente poco numerose, con un insegnante ogni 10,7 alunni nella scuola primaria (media Ocse 16) e uno ogni 11 alunni nelle secondarie (media Ocse 13,5)“.

Inoltre, la riorganizzazione dei curricoli e la razionalizzazione delle ore di insegnamento attuate dalla Riforma vanno nella giusta direzione, poiché gli studenti italiani trascorrono a scuola un numero di ore superiore alla media Ocse. Infatti gli studenti dell`area Ocse tra i 7 e i 14 anni hanno una media di tempi d`istruzione di 6.732 ore, mentre la media italiana è di 8.316 ore“.

A questo dato – prosegue il dicastero guidato dalla Gelmini – si collega il tema dello stipendio inferiore alla media dei docenti italiani. Gli insegnanti italiani infatti sono numerosi, per fare fronte all`elevato numero di ore di insegnamento; questa è una delle cause della loro retribuzione non alta“.

I dati Ocse dimostrano inoltre che, tra il 2000 e il 2008, la spesa delle scuole per ogni studente è aumentata del 6%, mentre è aumentata dell`8% per ogni studente universitario“, conclude il Ministero.