Il ministro della
Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, è
intervenuto ieri sul tema della formazione dei docenti: "Gli
insegnanti non hanno una formazione adeguata, non si è investito a
sufficienza nella loro formazione, nella loro selezione, nel loro
aggiornamento. Il risultato è che la qualità del capitale umano dei
nostri insegnanti probabilmente non è all'altezza delle sfide della
società moderna e contemporanea".
Il ministro nel
corso di una trasmissione radiofonica su Rtl, ha avuto parole dure
anche per la qualità delle infrastrutture fisiche, dalle aule ai
laboratori ai sussidi didattici, che non è
all'altezza: "Il
risultato - ha detto Brunetta - è che la cultura dei nostri
ragazzi lascia molto a desiderare ed è ben lontana da quello che
avviene in altre parti d'Europa e del mondo".
Dunque, ha
esortato il ministro, "dobbiamo investire di più in qualità,
formazione e aggiornamento e ritornare a concorsi seri e duri,
premiare il merito e punire i fannulloni"; insomma,
"dobbiamo rimboccarci le maniche. Spendiamo tanto soprattutto
in stipendi, con pochi risultati", ha detto ancora Brunetta,
sostenendo che la riforma della scuola appena varata "certamente
va nella direzione giusta: semplificazione e maggior collegamento con
il mondo del lavoro".