Buona Scuola, decreto valutazione: tutte le novità per il primo ciclo

Decreto valutazione/1

Da indiscrezioni sul testo finale del decreto sulla valutazione portato all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, emergono molte novità nella versione definitiva rispetto a quella del testo trasmesso tre mesi fa alle Camere.

Riforma primo ciclo, ammissione alla classe successiva e all’esame di terza media

La prima novità riguarda l’ammissione alla classe successiva e all’esame degli alunni della scuola secondaria di I grado. Lo schema prevedeva: “Il consiglio di classe delibera l’ammissione alla classe successiva e all’esame conclusivo del primo ciclo sulla base di una valutazione complessiva, non inferiore a sei decimi, relativa alla sufficiente acquisizione dei livelli di apprendimento previsti al termine del percorso”. Il nuovo testo dovrebbe prevedere invece che gli alunni “sono ammessi alla classe successiva e all’esame conclusivo del primo ciclo anche in caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento”. Nessun automatismo, dunque, basato sulla media dei voti inferiore ai sei decimi. In questo caso l’istituzione scolastica può attivare specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento.

Riforma primo ciclo: ammessi alla classe successiva e all’esame anche senza la sufficienza in tutte le materie

L’ammissione alla classe successiva e all’esame viene decisa dal consiglio di classe anche in presenza di livelli di apprendimento non pienamente sufficienti in talune discipline: “In caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, il consiglio di classe può deliberare, con adeguata motivazione, la non ammissione alla classe successiva o all’esame conclusivo del primo ciclo”.

Esame terza media: meno pesa all’esame, più peso al percorso al percorso scolastico

Per l’esame di licenza, dove le modalità di articolazione e di svolgimento delle prove verranno definite con apposito decreto ministeriale, è questa la principale novità rispetto allo schema iniziale: “la valutazione finale complessiva espressa con votazione in decimi, derivante dalla media, arrotondata all’unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5, tra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove e del colloquio”. Il voto di ammissione all’esame vale da solo la metà del voto acquisito nelle prove: minor peso all’esame e maggiore considerazione al percorso scolastico dell’alunno.

Riforma primo ciclo: e per gli alunni con disabilità?

Superata anche l’ambiguità della formulazione sulle prove degli alunni con disabilità: cancellato il precedente “Agli alunni con disabilità per i quali sono state predisposte dalla sottocommissione prove non equipollenti a quelle ordinarie, viene rilasciato un attestato di credito formativo” ora sostituito con “agli alunni con disabilità che non si presentano agli esami viene rilasciato un attestato di credito formativo”.